Il ruolo del Civi-Italia per la qualificazione delle produzioni vivaistiche

Il Civi-Italia è il consorzio nazionale tra associazioni vivaistiche ed unioni dei produttori

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Il principale scopo del Civi-Italia (riconosciuto dal Mipaaf con decreto ministeriale del 02/12/1993) è quello della valorizzazione delle produzioni vivaistiche per qualificare al massimo grado le produzioni ortofrutticole, agrumicole ed olivicole. Gli organismi associati del settore vivaistico sono il Cav Centro attività vivaistiche (Emilia-Romagna), Center Gea Vivai Sud (Calabria), Covip Consorzio vivaistico pugliese (Puglia), Covis Consorzio vivaistico siciliani (Sicilia), Feno Forderung und entwicklung neuer obstsorten (Provincia autonoma Bolzano) e Ksb Consorzio vivaisti frutticoli altoatesini (Provincia autonoma Bolzano). Oltre a questi organismi vivaistici sono associate alcune unioni dei produttori quali l'Unaproa, Unione nazionale produttori ortofrutticoli e di frutta in guscio, Uiapoa, Unione italiana associazioni produttori ortofrutticoli ed agrumicoli ed il Cno, Consorzio nazionale olivicoltori.

Gli obbiettivi principali del Civi-Italia sono la garanzia di un pieno appoggio al Mipaaf, ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali al fine di favorire la piena funzionalità del sistema di certificazione italiano, favorire la partecipazione di una più ampia base possibile ai programmi nazionali di certificazione, fornire servizi ed assistenza tecnico-amministrativa alla base sociale e promuovere e divulgare le attività del settore vivaistico organizzato e delle sue produzioni di qualità.

Qui sotto gli schemi per poter valutare le fasi e la classificazione dei materiali per la certificazione e lo schema operativo della certificazione delle produzioni vivaistiche nel sistema nazionale.

 

Secondo le normative vigenti, al termine dei controlli di campo ed amministrativi gli SFR Servizi Fitosanitari Regionali devono comunicare al Civi l'idoneità delle produzioni per singolo fornitore ed i cartellini-certificati da stampare. Inoltre, nell'ottica di un reciproco scambio di comunicazione, ogni anno il Civi deve trasmettere agli Sfr ed al Mipaaf i prospetti finali con le numerazioni assegnate ai cartellini prodotti.

'La certificazione - evidenzia Luigi Catalano direttore del Covip - racchiude vantaggi per i vivaisti (che vende) e vantaggi per l'agricoltore (che compra). Inoltre permette la salvaguardia dell'ambiente riducendo i rischi fitosanitari. Il percorso di filiera permette di creare un triangolo tra vivaisti, autorità di controllo (Mipaaf e Isf) e strutture del sistema di certificazione (Centri di conservazione e premoltiplicazione e centri di premoltiplicazione) il tutto coordinato ed organizzato dal Civi Italia e tutto a beneficio dei produttori, agricoltori e consumatori.'

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Civi-Italia

Autore:

Speciale: Vivaismo frutticolo

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