E’ noto che il pesco si coltiva nel veronese fin dall'epoca romana. Mantiene la sua collocazione geografica nella pianura centro occidentale, dove l’azione termoregolatrice del Lago di Garda crea un habitat particolarmente favorevole. All’interno delle cultivar di pesco predominano le varietà precoci mentre nelle cultivar di nettarine si trovano più frequentemente le varietà medio-tardive. L’ambizione alla qualità e l’attenzione alle innovazioni varietali e tecniche sono senza dubbio l’obiettivo principale dei nostri produttori. Apo Scaligera garantisce al consumatore la provenienza della pesca tipica veronese e la rispondenza della sua qualità, certificata Globalgap sia come processo di produzione, sia come prodotto.

La necessità di una maggiore integrazione di filiera coinvolge necessariamente la scelta delle varietà di pesco, che devono rispondere alle esigenze sia della produzione, sia del mercato. Nuove tipologie di frutto, mercati di massa o di nicchia, concentrazione organizzativa e specializzazione commerciale: sono questi i numerosi i condizionamenti, talora inconciliabili, che hanno ancora di fronte genetisti, sperimentatori e tecnici nel fornire indicazioni sulla scelta delle varietà più idonee. Le varietà consigliate da Apo Scaligera derivano in gran parte dalle Liste di Orientamento Varietali del Ministero. La piccola parte restante è rappresentata da varietà sperimentate in zona e che hanno risposto positivamente sia sotto l’aspetto qualitativo che quantitativo. Nell’areale produttivo dei soci peschicoltori di Apo Scaligera, i portinnesti maggiormente utilizzati sul pesco sono il PSA5, il GF 677 e l’MRS 2/5. La scelta del portinnesto è di fondamentale importanza e dipende da vari fattori quali: varietà, sesto d’impianto, forma d’allevamento, tipo di terreno, ecc.

Entrando nello specifico, bisogna fare una doverosa premessa sul settore peschicolo di Apo Scaligera. Infatti negli ultimi anni a causa di andamenti di mercato sfavorevoli e, soprattutto, problemi fitosanitari (Sharka e Fitoplasmi), si è registrata una notevole riduzione della superficie investita a pesco, a favore di altre colture maggiormente remunerative, quali ad esempio l’actinidia. Al momento Apo Scaligera dedica alla coltivazione di pesche e nettarine circa 50 ettari, con un 30% della superficie investito su una sola varietà, la Big Top. L’attuale orientamento è di investire, sia per le pesche che per le nettarine, su varietà medio-precoci, in quanto negli ultimi anni le produzioni tardive (mese di agosto) non sono state sufficientemente soddisfacenti. Si è avuto un rinnovamento varietale, specie sulle pesche, con l’eliminazione di quelle varietà che, seppur produttive, non davano garanzie sulla colorazione e consistenza dei frutti. Infatti varietà datate quali Redhaven e le pesche a pasta bianca sono state sostituite da varietà più recenti quali ad esempio Symphonie, Vista Rich, Rubi Rich, ecc. Nel campo delle nettarine la fa da padrona, come già citato precedentemente, Big Top che, grazie alle sue caratteristiche organolettiche e l’elasticità di raccolta, è ancora la varietà più interessante per APO Scaligera.

Di seguito si elencano le varietà maggiormente presenti nel panorama peschicolo di APO Scaligera:

PESCHE NETTARINE
SPRING LADY SUPERCRIMSONGOLD
SPRING BELLE SPRING RED
SPRING CREST MARIA LAURA
FAYETTE BIG TOP
GLOHAVEN MARIA AURELIA
ROYAL GEM STARK RED GOLD
ROYAL GLORY VENUS
RICH LADY MARIA CARLA
SYMPHONIE SWEET RED
VISTA RICH SWEET LADY
RUBI RICH ORION
  ADRIANA
  MAEBA TOP
  LAURA
  W3
  RITA STAR
  AMIGA


‘Ricordiamo – segnala Marco Krampera tecnico di Aposcaligera - che spetta alla produzione organizzata la scelta delle varietà giuste, anche nell’interesse dell’altro anello debole della catena, cioè il consumatore, il quale dimostrerà gratitudine per queste scelte attraverso l’unico modo che gli rimane e cioè continuando ad acquistare frutta.’

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