Lungo la filiera, qualità da mantenere

Caserta, 6-7 marzo 2008. VI Convegno nazionale sulla peschicoltura meridionale - Relazione

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Elegant Lady - Pesca a polpa gialla

La qualità del prodotto rappresenta oggi l'aspetto più importante nella produzione di beni di qualsiasi genere. Nel comparto agroalimentare sono aumentate le esigenze dei consumatori che richiedono prodotti con standard qualitativi sempre più elevati. Nel campo frutticolo da molti anni sono state studiate e messe a punto tecniche di produzione che tendo all'ottenimento di frutti di alta qualità. Tuttavia, spesso, la frutta arriva al consumatore con caratteristiche qualitative notevolmente inferiori rispetto quella registrata all'origine (campo e/o frutteto). Ciò è particolarmente evidente per frutti, quali le pesche, che si caratterizzano per una vita post raccolta ed una shelf life piuttosto brevi.

In un sistema sempre più globalizzato in cui le merci si spostano con estrema facilità da un punto ad un altro, risulta necessario conoscere le dinamiche che subiscono i frutti lungo la filiera. La complessità del sistema distributivo e l'elevato numero di soggetti coinvolti spesso non consente di seguire i frutti lungo le varie fasi della filiera.

Scopo della ricerca presentata durante il VI Convegno peschicolo è stato quello di studiare l'evoluzione dei parametri qualitativi di frutti di pesco della cv Elegant Lady dal campo al consumatore. In particolare si è proceduto ad individuare e caratterizzare tre diverse tipologie di filiera e di valutare la qualità delle pesche lungo i vari step delle stesse. La prima filiera individuata è stata la grande distribuzione nazionale costituita da cinque nodi: campo, stabilimento di lavorazione e confezionamento, piattaforma di distribuzione nazionale, magazzino ipermercato e bancale ipermercato. La seconda filiera è stata la grande distribuzione regionale costituita da quattro nodi: campo, stabilimento di lavorazione e confezionamento, piattaforma di distribuzione regionale, supermercato regionale. La terza filiera è stata la piccola distribuzione locale costituita da tre nodi: campo, stabilimento di lavorazione e confezionamento e venditore ambulante.

Dall'analisi dei risultati si è notato che le filiere sono abbastanza efficienti in termini di tempi di percorrenza dei frutti ma non altrettanto in termini di controllo della temperatura. Il tempo, infatti, necessario affinché i frutti dalla raccolta giungono ai consumatori sono piuttosto brevi: 50 ore per la G.D.O nazionale, 30 ore per la G.D.O. regionale e 20 ore per la piccola distribuzione locale. Durante il trasporto le temperature dei frutti invece di mantenersi intorno ai 5°C si innalzano fino a 15 °C. Nel complesso, tuttavia, in tutte e tre le filiere le variazioni dei parametri qualitativi sono risultate abbastanza contenute. 

 

Abstract della relazione presentata nel corso del VI Convegno peschicolo meridionale di Caserta, 6-7 marzo 2008, a cura di Giovanni Gugliuzza, Paolo Inglese, Giorgia Liguori (Dipartimento di Coture Arboree Università degli Studi di Palermo)

 

La redazione di Agronotizie ringrazia il Dott. Carmine Damiano ed il Prof. Claudio Di Vaio per la collaborazione

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