Segni distintivi: bontà e freschezza

Fragole sane e con eccellenti caratteristiche gustative. Con il prestigioso marchio Diva, Apo Scaligera 'firma' solo frutta e ortaggi rigorosamente selezionati

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Apo Scaligera è una delle maggiori realtà ortofrutticole del territorio veronese, nata nel 1997 dall'unione di alcune delle più importanti cooperative del settore. Oggi riunisce circa 250 aziende agricole collocate prevalentemente sul territorio veronese, area particolarmente votata alla coltivazione di frutta e ortaggi. 

Nell’anno 2007 la produzione fragolicola ha raggiunto i 67.000 ql. La cooperativa veronese è da sempre molto attenta all’evoluzione varietale delle colture in generale ed in modo particolare nei confronti della fragola (suo prodotto di punta) grazie anche ad un proprio programma di miglioramento genetico. All’interno di questo programma, eseguito il collaborazione con il Cra, unità di ricerca per la Frutticoltura di Forlì, la Provincia di Verona (Istituto Sperimentale per la Frutticoltura) e Zevio Coz S.c.a.r.l., si è riservata molta attenzione alla fragola in coltura autunnale-primaverile tipica di questa zona. 

Dal 1995, data di inizio del progetto, ad oggi sono stati osservati 64.700 semenzali (per 883 tipologie d’incrocio possibile) ottenendo 3.465 selezioni valide poste sotto osservazione e sperimentazione. Da queste selezioni sono state individuate 3 cultivar valide che sono state poi denominate e poste in commercializzazione. Queste tre importanti varietà sono Eva, Irma e Dora che rappresentano oggi alcune tra le principali varietà coltivate in aree settentrionali.

"Un aspetto molto importante dell’attività di ricerca svolta è dato dal coinvolgimento degli associati, i quali credono nel progetto a tal punto che gli stessi agricoltori lo finanziano con una quota prelevata dalla vendita del prodotto stesso." (tratto da ApoScaligera.it)

 

Panorama varietale veronese

Le varietà principalmente coltivate nell’anno 2007 sono rappresentate da Alba (17%), Roxana (15%), Darselect (13%), Patty (12%), Eva (11%), Irma (8%), Dora (4%) e Tethis (3%).

Per quanto riguarda il panorama varietale di Apo Scaligera esso è rappresentato da:

Anno 2006-2007 (Tot di 12.000.000 di piante)

- Roxana (17%)
- Irma (16%)
- Patty (16%)
- Alba (15%)
- Eva (14%)
- Onda (6%)
- Dora (5%)
- Darselect (3%)
- Altre (8%)

 

Anno 2007-2008 (Tot di 14.000.000 di piante)

- Eva (28%)
- Irma (18%)
- Roxana (17%)
- Patty (10%)
- Alba (8%)
- Onda (7%)
- Dora (5%)
- Darselect (2%)
- Altre (5%)

Si evince come risultino stabili Dora, Irma, Darselect, Roxana ed Onda, come siano in diminuzione Alba e Patty rispettivamente del 46% e del 37% e come sia in grande crescita Eva con un incremento del 200%.

 

Le tre Varietà lanciate

Eva*

Cultivar a maturazione intermedia adatta principalmente alle colture protette tradizionali ma con grande adattabilità per la coltura autunnale dell’areale veronese. Ha evidenziato una buona produttività soprattutto grazie alla notevole pezzatura del frutto ed alla lunga differenziazione di numerose gemme a fiore. Si è decisamente distinta dalle altre cultivar di pari epoca di maturazione per alcune caratteristiche qualitative del frutto come la grossa pezzatura, la notevole consistenza della polpa unita ad una forma conico-allungata e la sufficiente dolcezza (ed aroma). Anche Eva necessita di terreni sani, fumigati e particolarmente fertili. Non è risultata idonea all’impiego di piante fresche. Nei vivai presenta una media capacità di emettere stoloni durante il periodo estivo e necessita dei terreni più fertili e di un’attenta gestione della concimazione durante il ciclo moltiplicativo. Nei test d’inoculazione artificiale è risultata suscettibile ad antracnosi e ad alternariosi. Nei campi di produzione ed in vivaio è risultato tollerante nei confronti di oidio e vaiolatura fogliare, mediamente suscettibilità all’antracnosi e suscettibilità a batteriosi.

 

Irma*

Varietà rifiorente neutrodiurna, adatta alla coltura autunnale veronese dove è in grado di produrre da fine Settembre fino a Dicembre anche senza far ricorso a piante ingrossate. E’ in grado di ampliare il calendario di produzione della fragola dall’autunno all’estate successiva. Nelle colture tradizionali tipiche per le varietà unifere, si è ben comportata anche nel cesenate sia in coltura protetta che in pieno campo. Per la sua capacità di rifiorire e per il suo buon comportamento produttivo è risultata interessante anche per gli areali del cuneese e del marchigiano. Si adatta bene sia all’utilizzo di piante frigoconservate che fresche (cime radicate). Il principale limite è legato alle qualità organolettiche del frutto che risultano non elevatissime legate ad un limitato contenuto in zuccheri (con particolare riferimento alle prime raccolte primaverili).

 

Dora*

Cultivar a maturazione intermedia adatta agli areali del Veronese e del Cesenate, valida soprattutto per le colture protette tradizionali ma con una discreta adattabilità alla coltura autunnale veronese. Nel cesenate si è dimostrata valida per le colture in pieno campo e con la tecnica che prevede la copertura del fragoleto con tunnel multipli di tipo “veronese” al fine di proteggerlo dalle piogge e non di anticipare la maturazione. Dora si è decisamente distinta dalle altre cultivar di pari epoca di maturazione per le ottime caratteristiche organolettiche del frutto, per la notevole consistenza della polpa unita alla buona pezzatura, dolcezza ed aroma. La pezzatura dei frutti tende a diminuire dopo le prime 2-3 raccolte. Necessita dei migliori terreni sani e fumigati. Non è sempre adatta ad essere impiegata nei fragoleti come pianta fresca “cima radicata”, ma solo come pianta frigoconservata. Nei vivai presenta una notevole emissione di stoloni durante tutto il periodo estivo. Nei test d’inoculazione artificiale è risultata tollerante all’antracnosi e suscettibile all’alternariosi. Nei campi di produzione ed in vivaio è risultata poco suscettibile ad oidio e vaiolature fogliari, suscettibile ad antracnosi e batteriosi.

 

Bisogna anche far presente come a questa intensa ed importante attività di miglioramento varietale fragolicolo si sia sviluppata una ricca attività vivaistica. Ad oggi Apo Scaligera produce 15.000.000 di piante per i priopri associati su circa 40 Ha di vivaio dei quali il 60% sono certificati virus esenti.

 

Agricoltore VS Mercato

Nell'ambito di Agripiazza (108a Fieragricola di Verona), durante l’intervento tenuto nel corso del Convegno “Evoluzione varietale in frutticoltura negli ultimi 15 anni”, Davide Boscaini - Ufficio Tecnico di Aposcaligera - ha evidenziato come troppo spesso l’agricoltore ed il consumatore non ricerchino le stesse caratteristiche e abbiano una percezione di qualità troppo diverse. Questo rappresenta sicuramente un problema che deve essere risolto ed Apo Scaligera sta cercando di porre rimedio grazie proprio all’attività di ricerca che ha iniziato, ad una sempre crescente consapevolezza del problema ed alle sinergie e collaborazioni attuate con altre realtà cooperative ed associazioni.

 

Cosa vuole l’Agricoltore

- Elevata produttività

- Attitudine alla produzione autunnale

- Facilità di stacco alla raccolta

- Resistenza alle principali malattie

- Comportamento della pianta compatto ed ordinato

- Polpa consistente e resistente alle manipolazioni

- Elevata pezzatura che tende a non avere un calo durante il periodo di maturazione

- Capacità di rifiorire o di rifioritura

Cosa vuole il mercato

- Frutto con polpa di elevata consistenza e con “pelle” resistente in grado di garantire una buona conservabilità ed un buon trasporto (elevata shelf-life)

- Colore del frutto rosso chiaro-arancio lucido e brillante

- Frutto attraente con forma conico-allungata

- Elevata pezzatura uniforme

- Elevate qualità organolettiche rappresentate da elevato grado Brix° ed equilibrata acidità.

 

A cura di Lorenzo Cricca

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