Arabia Saudita

Si prevede che per la corrente stagione 2017 - 2018  l'importazione di mais da parte dell'Arabia Saudita avrà un incremento del 15% arrivando a 4 milioni di tonnellate. Circa il 60% del fabbisogno arabo è soddisfatto dagli Usa.

Per tutte le altre granaglie l'importazione dell'Arabia Saudita è invece in netto calo: a partire dal grano (3,26 milioni di tonnellate; -10%) all'orzo (7,8 milioni di tonnellate; -4%) fino al riso (1,05 milioni di tonnellate; -5%).
(fonte: Usda)


Cina

Oltre il 62% di tutto il commercio mondiale di soia è realizzato dalla Cina, che la scorsa stagione ha importato la cifra record di 93,5 milioni di tonnellate.

Per la prossima stagione l'importazione cinese di soia è prevista in 97 milioni di tonnellate. Il settore zootecnico cinese è in forte sviluppo e la produzione interna di soia ha una crescita modesta anche per effetto di rese piuttosto basse.
Nella passata stagione la produzione di soia in Cina è stata di 58,55 milioni di tonnellate, una produzione che quest'anno si pronostica arriverà a 58,6 milioni di tonnellate.
(fonte: Fao)


Etiopia

In molti stati africani cresce nettamente il consumo di zucchero. L'Etiopia in novembre ha effettuato un acquisto sul mercato mondiale di 100mila tonnellate di zucchero, qualche settimana fa la Ethiopian sugar corporation ha lanciato una gara per la fornitura di ulteriori 100mila tonnellate a giugno - agosto.
(fonte: Esc)


Turchia

L'esportazione di agrumi della Turchia è cresciuta nella stagione 2017 - 2018 del 44%, raggiungendo il volume di 233mila tonnellate. Il principale prodotto agrumario esportato dai turchi sono i limoni, seguono le clementine e le arance. I mercati più importanti sono la Russia, la Arabia Saudita seguono la Romania, la Polonia e l'Ucraina.
(fonte: Med. exporter union)