La stagione invernale sull'Italia è ormai archiviata, al suo posto abbiamo invece una situazione più dinamica dal tipico carattere primaverile. Non su tutta Europa troviamo però il medesimo scenario, difatti tra Scandinavia e Regno Unito insiste una profonda circolazione fredda che sospinge ancora verso Sud masse d'aria dalle latitudini artiche. L'inverno non vuol abdicare quindi sulle aree nordiche del Continente ed in parte anche sulle nazioni centrali, mentre sul Mediterraneo scorre invece un flusso ben più mite che va a contrastare con l'aria d'estrazione polare in discesa dai quadranti settentrionali europei.

 

Analisi e previsione

Un vortice depressionario in arrivo dall'Atlantico ha riportato dopo mesi estremamente siccitosi le piogge su diverse aree dell'Italia, con fenomeni anche nevosi a quote relativamente basse. Nonostante una generale ripresa dei valori barici, il quadro meteorologico rimane dinamico sfuggendo così ad un primo tentativo dell'alta pressione di riconquistare il bacino del Mediterraneo.

 

Una seconda area ciclonica in evoluzione sul Nord Africa andrà difatti a influenzare marginalmente la situazione delle prossime ore, sospingendo un blando fronte nuvoloso che porterà prime piogge in Sardegna. Le precipitazioni si estenderanno successivamente anche a parte delle regioni centrali e del Sud, ove localmente potrebbero assumere carattere di rovescio o temporale.

La dorsale appenninica potrebbe vedere ulteriori fioccate, seppur a quote medio-alte, mentre al Nord non avremo effetti tangibili, con al più qualche nube associata a piovaschi specie sui rilievi tosco emiliani e sulle aree più meridionali della Romagna, in quanto il fulcro della perturbazione rimarrà ubicata molto a Sud, sulle coste settentrionali africane.

 

Poche novità quindi per i giorni che ci accompagneranno al fine settimana, con annuvolamenti in evoluzione verso le regioni meridionali, ma in graduale assorbimento con pochi e deboli fenomeni; nel contempo si avvertirà un miglioramento al Centro, mentre altrove avremo già un quadro meteorologico stabile con ampi spazi sereni, i quali garantiranno anche un incremento termico sensibile. Solo sulle Alpi potremo avere qualche eccezione, perché l'influenza di un'altra depressione in transito sul Nord Europa riporterà la neve sui rilievi di confine.

Qualcosa si muove però per il weekend, quando quest'ultimo fronte perturbato nordeuropeo allargherà le proprie maglie sulle regioni settentrionali innescando la formazione di nubi convettive associate a possibili temporali, in successiva estensione a tutto il Nord Est, aree pianeggianti comprese.

 

Weekend instabile

Per la giornata di sabato 9 aprile è difatti prevista l'irruzione di un flusso più freddo dal Nord Europa verso il bacino del Mediterraneo. L'ingresso è previsto dalla Porta della Bora e potrebbe alimentare l'azione depressionaria già presente sui nostri mari. Le precipitazioni più intense interesseranno in questo frangente soprattutto il Nord Est, in rapida estensione ai settori adriatici del Centro.

Gli elevati contrasti termici che si verranno a creare non potranno che preludere la formazione di fenomeni anche temporaleschi con locali grandinate. La flessione termica sensibile riporterà oltretutto la neve fino a quote basse, con fioccate in alta collina specie sul Friuli Venezia Giulia e sugli Appennini.

Domenica 10 aprile si andrà invece a concretizzare un cambio di registro, in quanto l'evoluzione molto rapida della perturbazione libererà altrettanto velocemente i cieli dalle nubi, lasciando spazio al sole e ai primi tepori nel giro di poche ore. L'alta pressione tornerà quindi sulla scena nazionale garantendo una maggior stabilità atmosferica su buona parte delle nostre regioni.

 

 

La settimana di Pasqua

L'anticiclone subtropicale con chiari contenuti africani aprirà una parentesi prettamente stabile ed anche un po' calda, con primi valori massimi della stagione prossimi ai 25°C. L'ultimo aggiornamento dai modelli conferma difatti che da lunedì 11 aprile l'alta pressione estenderà la propria influenza su buona parte del Mediterraneo, questo almeno fino a metà settimana portando i termometri fino a 22°C tra Toscana, Emilia Romagna e Sicilia. Farà piuttosto caldo anche lungo i fondovalle alpini, in città come Trento e Bolzano non saranno escluse massime fino a 25°C.

 

Da giovedì 14 affronteremo però nuovi disturbi, perché un impulso freddo ed instabile in discesa dall'Atlantico potrebbe raggiungere il bacino del Mediterraneo dando vita a un vero e proprio vortice depressionario, il quale dominerà la scena per il weekend di Pasqua dando vita ad una fase di maltempo.

 

Le aree centro meridionali risulteranno le più coinvolte, in particolare la Sardegna, ove il peggioramento si farà sentire anche con locali nubifragi.
Ancora all'asciutto i settori adriatici e soprattutto per il Nord, più ai margini e probabilmente sotto l'effetto di un'altra fiammata anticiclonica africana, con valori termici in ulteriore aumento e punte oltre i 25°C.