L’analisi delle elaborazioni del modelli Cfs V2 di Datameteo evidenzia una fase stagionale spesso contraddistinta da dinamiche estreme, con alte pressioni subtropicali in evoluzione intervallate da forti break temporaleschi legati ad intrusioni di aria instabile di matrice nord-atlantica.

Ottime
 le performance stagionali per il mese di giugno con un andamento perfettamente in linea con la tendenza, viste le simulazioni modellistiche votate ad un trend variabile con impulsi instabili alternati a fasi calde, il tutto innescato da una lacuna barica ormai stabilmente posizionata tra il sud-ovest del comparto europeo (Francia/Iberia) ed il Nord Africa occidentale.
Quest’ultimo periodo, compreso tra il fine primavera e l’inizio estate, è stato radicalmente influenzato da un assetto circolatorio decisamente movimentato, legato al forte riscaldamento della stratosfera polare attivatori a fine inverno.

Anche il mese di luglio, stando alle ultime emissioni delle stagionali, potrebbe seguire questo andamento presentandosi spesso instabile con precipitazioni temporalesche, specie al centro-nord; le aree sud-orientali, trovandosi invece solo ai margini, verranno spesso interessate da invasioni calde, seppur di breve durata. 
Temperature sempre orientate verso anomalie positive, con i primi caldi "transitori" confinati alle aree centro-meridionali, ma immediatamente seguiti da instabilità atmosferica che rientrerà in un trend circolatorio nel complesso normale per il periodo in esame. La manifestazione di fenomenologia grandinigena e la genesi di fenomeni vorticosi non sono mancati e continueranno a non mancare, rientrando in quei fenomeni tipici del passaggio stagionale. 
Il mese di luglio potrebbe perciò confermarsi a tratti incerto dinamico con fasi temporalesche anche intense. Le ondate di caldo associate alle rimonte anticicloniche in arrivo snobberanno difatti il nostro territorio per raggiungere preferibilmente il centro-nord Europa, di conseguenza potrebbero non avere un carattere coriaceo e di lunga durata.
Grazie alle diverse situazione temporalesche, non uniformemente distribuite, le precipitazioni potrebbero attestarsi verso un sostanziale surplus su molte aree. 
 

Comparazione con il precedente outlook

Questa fase stagionale denota una sequenza climatica ormai in controtendenza rispetto a quelle dell’ultimo decennio, in particolare per l'Europa occidentale che ha vissuto molte annate siccitose. Il rovescio della medaglia è però dato da un assetto circolatorio molto orientato allo sviluppo verticale di robuste celle convettive, incubatori di fenomeni violenti.

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Focus Italia: molti temporali a luglio

Il mese di luglio sarà caratterizzato spesso da instabilità con temporali anche di forte intensità specie al Centro-Nord. Non mancheranno ovviamente ondate di calore dal vicino Nord Africa, ma come già accennato si tratterà di passaggi molto rapidi. 


Italia settentrionale

Il mese di luglio aprirà all’insegna dell’instabilità, più frequente nelle ore pomeridiane su tutti i rilievi in un contesto termico entro i ranghi normali. Alla fine della prima settimana, dopo una temporanea tregua con aumento dell’umidità e delle temperature, potrebbe attivarsi sui settori occidentali una goccia fredda che innescherebbe fenomeni intensi in evoluzione da ovest verso est. Data l'energia potenziale in gioco attenzione alle possibili grandinate. 
Il giro di boa mensile lascerebbe in eredità un lento miglioramento al nord-ovest con residua instabilità e temperature sottomedia al nord-est. 
L'ultima decade invece potrebbe caratterizzarsi dapprima da clima più stabile e successivamente da un nuovo cedimento del campo barico con variabilità sparsa, in particolare sui monti.
Il mese trascorrerebbe nel complesso movimentato con temperature nella norma.


Italia centrale

Anche per le regioni centrali il nuovo mese potrebbe mostrarsi inizialmente instabile, una variabilità delimitata durante le ore pomeridiane e sui maggiori rilievi. Alla fine della prima settimana, dopo una temporanea tregua ove vi sarà un aumento termico e dell’umidità, potrebbe subentrare nuova dinamicità innescata dall’avvicinamento di una goccia fredda. Seguirebbero fenomeni intesi dapprima su Toscana ed aree appenniniche, in successiva estensione verso levante.
Un graduale e lento miglioramento con residua instabilità pomeridiana sui settori adriatici ed interni introdurrà l’ultima decade che inizierà in un contesto più stabile. 
Luglio chiuderà con una crisi anticiclonica con un nuovo cedimento barico e rovesci sparsi.
Il quadro meteorologico verrà nel complesso caratterizzato da parentesi temporalesche e sbalzi termici rilevanti.


Italia meridionale

Il Mezzogiorno soffrirà di una maggior presenza ed insistenza anticiclonica che spesso sarà a carattere subtropicale. Il mese esordirà all’insegna dell’instabilità, ma il miglioramento che subentrerà al termine della prima decade si mostrerà più coriaceo rispetto ad altre aree d’Italia, con temperature elevate specie su Calabria, Campania, Sardegna e Sicilia, ove si avranno venti sciroccali. 
La presenza della goccia fredda che interesserà le regioni centro settentrionali si farà comunque sentire anche al Sud, con forti temporali e possibili locali grandinate. 
L’andamento della terza decade evolverà verso la stabilità anticiclonica, con generale e costante indebolimento del campo pressorio sul finire, quando arriveranno rovesci sparsi sulla parte alta del meridione peninsulare.
Anche per il Sud i temporali non mancheranno, ma nel complesso i valori termici potrebbe restare più elevati rispetto al Nord e di poco oltre le medie del periodo.
 

Tendenza per i mesi successivi

Dalle ultime analisi la bella stagione continuerà a soffrire di feroci fasi calde, anche se meno durature delle ultime annate, intervallate da saltuarie insidie temporalesche. La fase calda più incisiva è al momento prevista per il mese di agosto, seguite i nostri aggiornamenti quotidiani.

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