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Attualità
Pomodoro viola

Discussione avviata venerdì 31 ottobre 2008 - 18:50 • viste: 3061 • risposte: 2

Pomodoro viola

Scritto venerdì 31 ottobre 2008 - 09:05

Ho letto l'articolo www.agricolturaonweb.imagelinenetwork.com:80/agripiazza/unanuova-arma-contro-il-cancro-il-pomodoro-viola-06254.cfm; qualche mese fa alla televisione avevano presentato un agricoltore siciliano che mostrava questo pomodoro come sua creazione.
Da almeno 3 anni, Ingegnoli commercializza il seme di un "nero di Crimea", un pomodoro violaceo, che ho provato personalmente: ottimo di sapore, ma delicatissimo a qualsiasi manipolazione.
Nella speranza che il forum sia seguito anche da qualche operatore scientifico, chiedo di fare chiarezza: chi ha costruito realmente questo pomodoro?
Il contadino siciliano è un bugiardo e la tv ci ha propinato l'ennesima bufala?
Ingegnoli aveva il pomodoro in anteprima?
Il pomodoro già esisteva ed i laboratori lo hanno solo ufficializzato prendendosi un merito ed un utile?
Ringrazio per l'attenzione.
Saluti.
A.L.

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RE: Pomodoro viola

Scritto mercoledì 3 marzo 2010 - 11:24

Anche io sono interessato al pomodoro "nero", ortaggio che dovrebbe essere particolarmente ricco di antociani, pigmenti presenti ad esempio nel mirtillo. Gli antociani sono dei riconosciuti antiossidati naturali perciò il pomodoro che li possedesse farebbe parte della alimentazione nutraceutica (alimenti che hanno funzione particolamente benefica sulla salute umana).

Il "Nero di Crimea" lo conosco anche io e sottoscrivo ciò che dici, poi, a parte la colorazione di un rosso leggermente più cupo rispetto al tipico rosso pomodoro, direi che di nero ha ben poco, comunque è sicuramente un buon pomodoro da uso fresco (anche di bella pezzatura).

Un paio di settimane fa sempre da Ingegnoli ho preso una bustina di semi del "black cherry", vediamo com'è.

L'annno scorso avevo avuto notizie di un pomodoro ottenuto senza fare ricorso a tecnologie OGM dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, il suo nome sarebbe "sun black" e prima o poi penso dovrebbe essere messo in commercio, sempre che non si tratti di una bufala, ma non credo(digitando le parole "sun black" in un motore di ricerca saltano fuori molte foto e notizie ufficali).

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RE: Pomodoro viola

Scritto mercoledì 24 marzo 2010 - 09:46

gerundioa wrote:

Ho letto l'articolo www.agricolturaonweb.imagelinenetwork.co:80/agripiazza/una-nuova-arma-contro-il-cancro-il-pomodoro-viola-06254.cfm; qualche mese fa alla televisione avevano presentato un agricoltore siciliano che mostrava questo pomodoro come sua creazione.
Da almeno 3 anni, Ingegnoli commercializza il seme di un "nero di Crimea", un pomodoro violaceo, che ho provato personalmente: ottimo di sapore, ma delicatissimo a qualsiasi manipolazione.
Nella speranza che il forum sia seguito anche da qualche operatore scientifico, chiedo di fare chiarezza: chi ha costruito realmente questo pomodoro?
Il contadino siciliano è un bugiardo e la tv ci ha propinato l'ennesima bufala?
Ingegnoli aveva il pomodoro in anteprima?
Il pomodoro già esisteva ed i laboratori lo hanno solo ufficializzato prendendosi un merito ed un utile?
Ringrazio per l'attenzione.
Saluti.
A.L.

La risposta corretta è l'ultima.
Il 'pomodoro nero' o 'Nero di Crimea' è una varietà antica di origine russa, probabilmente nata da incroci spontanei di piante del genere 'Solanum', esistente da tempo e quindi la sua introduzione commerciale è solo frutto di attenta osservazione. Quindi può anche darsi che il contadino siciliano l'abbia rinvenuta spontanea in natura o selezionata artigianalmente ma di sicuro il clima della Sicilia non si presta ad avvalorare questa tesi; non è un caso che la pianta venga da paesi dove la radiazione solare è poco intensa, in quanto la buccia nera si scotta e si assola molto facilmente. Ingegnoli da parte sua è stato un bravo osservatore e un abile commerciante, ma di sicuro non può rivendicare l'origine della costituzione. Attualmente, seguendo il vento della novità, esistono diverse Società (Francia) che commercializzano queste tipologie, con svariati nomi di fantasia; per una specie vegetale, una volta individuato il gene, non è difficile fare degli incroci, vedi anche il cd. 'superpomodoro' che sarebbe un incrocio del San Marzano con il 'Nero di Crimea', oppure altre varietà che sono state riprodotte e brevettate dall'Università della Tuscia. E' ovvio che il successo commerciale è figlio della novità e di una comprovata salubrità delle bacche (nutraceutica o alimenti funzionali) e questo apre un filone di sviluppo commerciale ancora tutto da scoprire sul quale si sta ovviamente appuntando l'interesse dei tanti operatori del settore.
G.Villani
Saluti

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