Cereali, come evitare stress ed aumentare le rese

Deficit nutrizionali associati a condizioni ambientali non ottimali possono limitare lo sviluppo e la produttività delle colture. Da Biolchim la soluzione che nutre e sostiene

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Phylen apporta azoto, magnesio e zolfo coadiuvati dalla glicinbetaina
Fonte foto: Biolchim

Per i produttori di cereali - e non solo - la sfida è quella di mantenere elevati livelli di produttività riducendo i costi di produzione. In questa già difficile equazione, gli stress ambientali rappresentano un fattore incognito ulteriore, che può allontanare gli agricoltori da un risultato produttivo soddisfacente.

Phylen è la soluzione efficace e sostenibile per queste colture esigenti.

 

Grano, i due momenti che decidono la resa

In primavera, durante l'accestimento, le condizioni meteo possono mettere in difficoltà la pianta. Sbalzi termici e freddo ostacolano infatti la generazione di un buon numero di culmi produttivi. A questi spesso si aggiunge l'effetto collaterale del diserbo, che può bloccare lo sviluppo della pianta ed avere significative ripercussioni sulla resa.


Tra la spigatura e l'allegagione, bisogna prestare attenzione alla disponibilità nutrizionale e, quindi, all'attività metabolica della pianta. La coltura, in questa fase, deve infatti avere accesso alle risorse nutritive fondamentali (in particolare azoto e zolfo) e processarle a livello fisiologico per ottenere un buon riempimento delle cariossidi e alto tenore proteico.

 

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(Fonte: Biolchim)

 

Mais, attenzione agli stress ambientali

Nel caso del mais, la semina precoce (necessaria per evitare la fioritura in periodi eccessivamente caldi) espone la coltura alle basse temperature. Il freddo causa alle piantine uno stress che ne aumenta la sensibilità agli erbicidi e ne arresta la crescita, con conseguente compromissione della resa e della qualità delle produzioni.


In pre fioritura, fioritura e post fioritura, il mais è facilmente soggetto a stress idrici e nutrizionali che, associati alle elevate temperature tipiche del periodo, favoriscono lo sviluppo di micotossine (aflatossine, fumonisine, ecc.).

 

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(Fonte: Biolchim)

 

Phylen, concime fogliare a doppia azione

Per prevenire gli stress che limitano le produzioni agricole, Biolchim ha messo a punto Phylen, un concime fluido organo-minerale ad azione nutrizionale ed antistress.


Phylen apporta azoto, magnesio e zolfo coadiuvati dalla glicinbetaina: sostanza osmoprotettiva che contribuisce al mantenimento delle attività cellulari in caso di avversità ambientali. Con la sua formulazione, Phylen sostiene la pianta in modo da assicurare una crescita rapida ed organizzata in ogni ambiente e in ogni stagione. 

 

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(Fonte: Tommaso Cinquemani - AgroNotizie)

 

Come usare Phylen su frumento e mais

Su frumento vengono consigliate due applicazioni: in fase di accestimento-inizio levata (abbinabile al diserbo) e in spigatura (abbinabile al fungicida). La prima permette alla pianta di superare gli stress primaverili ed avere pronto accesso ai nutrienti indispensabili per la crescita. La seconda sostiene la pianta fino alla completa maturazione, allo scopo di ottenere una granella con un maggior peso specifico e un maggior contenuto di proteine.

 

Su mais si interviene all'inizio dello sviluppo vegetativo, in abbinamento con il diserbo, e in epoca trattamento piralide. Il trattamento primaverile è particolarmente indicato per le semine precoci, poiché permette alla pianta di superare gli stress termici senza subire arresti allo sviluppo. Quello estivo assicura al mais il mantenimento della propria attività vegetativa in concomitanza dei caldi estivi, a beneficio della produzione di granella.