E sono nove! Si amplia ancora l'offerta di biostimolanti di Ilsa, ottenuti con materie prime e processi assolutamente naturali ed ecosostenibili. Dal programma Viridem® arrivano i biostimolanti che riescono a migliorare i processi fisiologici delle piante, rendendole più forti, più produttive e capaci di rispondere a situazioni di stress ambientali. 

IlsaFitocell è un biostimolante fogliare a base di "Idrolizzato proteico di erba medica", in base alla normativa italiana (D.Lgs. 75/2010, allegato 6.4.1), che si aggiunge alla già corposa gamma di biostimolanti di Ilsa.

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Cos'è IlsaFitocell?
IlsaFitocell è ottenuto dal processo di idrolisi enzimatica FCEH® esclusivo di Ilsa, di tessuti di erba medica. Questo binomio, tra materia prima e processo produttivo, consente di ottenere una serie di composti ad azione biostimolante e caratteristiche qualitative superiori ad altri prodotti. Anzitutto l'alto contenuto di amminoacidi, pari al 31% e di cui il 3,5% in forma libera. Ma non è tutto; l'idrolisi enzimatica, a differenza di altri processi, consente di avere amminoacidi liberi tutti in forma levogira, quella realmente riconosciuta dalle piante, e che esercita davvero una funzione biostimolante. 
A ciò aggiungiamo la presenza di estratti vegetali di cui l'erba medica è particolarmente ricca e che, solo con un processo naturale, efficiente e non aggressivo, li ritroviamo nel prodotto finale. Parliamo di polifenoli ad azione biostimolante e antiossidante e triacontanolo naturale, un alcol a lunga catena di atomi di carbonio che ha un'azione ormono-similare comparabile a quella di auxine e gibberelline. La presenza, infine, di azoto e carbonio organico, consente di avere anche un'azione nutrizionale per le piante, aspetto non secondario.

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Come agisce IlsaFitocell? E con quali benefici?
La decisione di Ilsa di riproporre per questo biostimolante il nome di un suo prodotto storico, è dovuta alla modalità di azione molto simile al "vecchio" Fitocell, pur con una formulazione completamente nuova.
Il pool di composti ad azione biostimolante, infatti, consente a IlsaFitocell di agire positivamente in diverse fasi del ciclo colturale portando e differenti effetti benefici.
In primis, IlsaFitocell stimola lo sviluppo vegetativo dei germogli di nuova formazione e l'allungamento del grappolo fiorale, in particolare, del rachide su vite
Sia per la vite da vino che per quella da tavola, infatti, avere un grappolo più allungato consente da un lato uno sviluppo più uniforme degli acini e dall'altro di avere grappoli meno chiusi e quindi meno esposti a Botrytis e altri marciumi in fase di maturazione.  
Le prove effettuate lo scorso anno, sia su vite da vino var. Pinot grigio (quindi a grappolo molto "serrato") sia su vite da tavola var. Italia, hanno evidenziato questo effetto molto importante anche in confronto a competitors a base di alghe o di ormoni di sintesi.

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Breganze (VI), 2021. Vite da vino, var. Pinot grigio. Con sole due applicazioni fogliari di IlsaFitocell a 300 grammi/100 litri di acqua, 20 giorni e 10 giorni prima della fioritura, la lunghezza dei grappoli è risultata mediamente superiore di oltre un centimetro rispetto al testimone non trattato e superiore anche ai due competitors (a base di Ecklonia maxima e ormoni di sintesi) impiegati alle stesse dosi ed epoche.
Prova effettuata in collaborazione con il Centro di Saggio Landlab srl.

 

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Licodia E. (RG), 2021. Vite da tavola, var. Italia. Con sole due applicazioni fogliari di IlsaFitocell a 300 grammi/100 litri di acqua, 20 giorni e 10 giorni prima della fioritura, la lunghezza dei grappoli è risultata mediamente superiore di quasi tre centimetri rispetto al testimone non trattato e superiore anche al competitor (a base di Ecklonia maxima) impiegato alla stessa dose ed epoca.
Prova effettuata in collaborazione con il Centro di Saggio Landlab srl.

 

Ma IlsaFitocell non agisce solo sullo sviluppo vegetativo. Applicato a partire da post allegagione, l'azione del triacontanolo e degli amminoacidi favorisce anche la riduzione della cascola dei frutticini, con evidenti benefici sull'aumento della resa finale e parallelamente, IlsaFitocell favorisce l'aumento e l'uniformità del calibro dei frutti e ne aumenta la qualità, in termini di consistenza, aroma e contenuto zuccherino.

Sempre nel 2021, due prove effettuate su ciliegio e kiwi hanno confermato l'importante azione di IlsaFitocell su calibro e qualità dei frutti.

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Piombino Dese (PD), 2021. Ciliegio, var. Kordia. Tre applicazioni fogliari di IlsaFitocell, ogni due settimane a partire da scamiciatura, a 300 grammi/100 litri di acqua, hanno consentito anzitutto di avere una resa finale notevolmente superiore, grazie all'azione anti-stress in post-allegagione su abbassamenti termici che hanno pregiudicato la resa delle altre due tesi. Nonostante la carica produttiva molto più alta, il calibro delle ciliegie è risultato analogo, o anche leggermente superiore, rispetto alle altre due tesi. Da notare anche il netto aumento del grado zuccherino, sia rispetto al testimone che al competitor.
Prova effettuata in collaborazione con il Centro di Saggio Landlab srl.

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Bernalda (MT), 2021. Actinidia, var. Sorely. Quattro applicazioni fogliari di IlsaFitocell, ogni due settimane a partire da post-allegagione, a 300 grammi/100 litri di acqua, hanno consentito di avere un calibro del frutto e una qualità (in termini di gradi Brix e consistenza) superiori rispetto sia al testimone non trattato che alla tesi competitor, utilizzato alla stessa dose ed epoca, a parità di altri interventi effettuati.
Prova effettuata in collaborazione con il Centro di Saggio ALSIA Metapontum Agrobios.


L'azione degli amminoacidi, del triacontanolo e delle altre componenti di origine vegetale di IlsaFitocell favorisce infine anche una rapida rigenerazione dei tessuti vegetali, e quindi una rapida risposta vegetativa ad eventuali danni da gelate o grandinate.

Un prodotto adatto sia durante la fase vegetativa che produttiva delle colture, a seconda dell'obiettivo che si vuole raggiungere e utilizzabile su un ampio spettro di colture, non solo vite e fruttiferi ma anche ortaggi, per i quali l'aumento del calibro e l'allungamento del grappolo fiorale (pensiamo ad esempio al pomodoro) significa un potenziale produttivo molto maggiore.

Ultima ma non ultima, la sua facilità d'impiego. IlsaFitocell può essere miscelato anche in occasione di interventi antiparassitari e la possibilità di impiegarlo anche in agricoltura bio. 
Avete letto bene: la natura delle componenti di IlsaFitocell ne consente l'utilizzo anche in agricoltura biologica.

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IlsaFitocell è ottenuto dal processo di idrolisi enzimatica FCEH® (Foto di archivio) Fonte foto: © Marina - Adobe Stock