Trapianto orticole, come biostimolare l'apparato radicale

Green Has Italia propone Vivema Soil, un fertilizzante ad azione biostimolante registrato anche per l'utilizzo in agricoltura biologica

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Vivema Soil promuove la continua rigenerazione del capillizio radicale (Foto di archivio)
Fonte foto: © JackF - Adobe Stock

Le colture orticole sono sottoposte, durante l'intero loro ciclo, a molteplici stress sia di natura biotica che abiotica, la cui prevenzione e cura determina il successo o l'insuccesso economico della coltura.

Il trapianto è una fase fondamentale del ciclo colturale dove risulta sempre vincente la scelta di una piantina sana, con internodi raccorciati, di taglia compatta, con apparato radicale abbondante sano ed efficiente. Nonostante ciò, la messa a dimora in un nuovo ambiente, sia esso sotto serra od in pieno campo, rappresenta un forte stress per le piantine; per esse infatti rispetto al vivaio cambia la disponibilità idrica e dei nutrienti, i turni irrigui, la conducibilità elettrica delle soluzioni nutritive erogate, la quantità di luce ricevuta dalle singole piante con possibili stress da eccesso di irraggiamento, la temperatura non controllata e l'eventuale presenza di patogeni tellurici.

Nei giorni che seguono il trapianto, pertanto, la coltura può andare incontro ad un arresto di crescita, che in alcuni casi può sia pregiudicare l'attecchimento delle piantine che ripercuotersi in modo negativo sull'intero ciclo colturale.
Gli stress determinati dal trapianto rallentano lo sviluppo dell'apparato radicale, la fuoriuscita dello stesso dall'alveolo e l‘emissione di nuovo capillizio radicale, determinando la perdita parziale ed in alcuni casi totale della capacità di assorbire acqua ed elementi nutritivi quali azoto, fosforo, potassio, calcio e magnesio.
Gli effetti negativi sullo sviluppo epigeo della pianta sono immediati: stentato sviluppo vegeto produttivo, perdita di turgore dei tessuti vegetali, maggiore suscettibilità all'attacco di patogeni tellurici, riduzione dell'allegagione del primo palco fiorifero, comparsa di clorosi determinata da stati di muticarenzialità diffusa e filatura delle piante.

Green Has Italia, società italiana specializzata nella ricerca, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti per la nutrizione vegetale, propone per la riduzione ed il superamento degli stress dovuti al trapianto Vivema Soil, fertilizzante ad azione biostimolante registrato anche per l'utilizzo in agricoltura biologica che promuove:
  • rapido affrancamento dopo il trapianto;
  • riduzione crisi da trapianto;
  • uniformità di accrescimento e sviluppo;
  • continua rigenerazione della zona di assorbimento dell'apparato radicale per tutto il ciclo colturale;
  • equilibrio vegeto produttivo;
  • ottimizzazione delle risorse suolo, acqua, fertilizzanti;
  • maggiore resistenza a stress abiotici;
  • arricchimento del microbiota utile presente nel suolo;
  • produzione costante per tutto il ciclo produttivo.

Su questi parametri agisce Vivema Soil, fertilizzante ad azione biostimolante frutto di un lungo lavoro del team di ricerca e sviluppo di Green Has Italia in collaborazione con il Dipartimento DBIOS dell'Università di Torino e il Laboratory of Plant Physiology dell'Università di Wageningen. Un lavoro che è stato svolto attraverso l'ausilio di tecniche di ultima generazione (Next generation sequencing) per l'analisi dell'espressione genica dei polifenoli agronomicamente attivi presenti nel formulato.

Gli studi condotti finora hanno consentito una prima importante pubblicazione su Scientific Reports che mette in evidenza l'efficacia di Vivema Soil non solo nel biostimolare la continua formazione di nuovo capillizio radicale anche in condizioni di stress abiotici ed in presenza di nematodi, ma anche di fornire un adeguato livello di nutrienti regolando l'espressione di fattori di trascrizione essenziali per la risposta agli stress.

Vivema Soil è costituito da una miscela esclusiva di polifenoli contenuti in tannini selezionati atti a stimolare lo sviluppo attivo dell'apparato radicale e contribuire al miglioramento della fertilità del suolo.

Vivema Soil promuove la continua rigenerazione del capillizio radicale: le radici raggiungono porzioni inesplorate di suolo e assicurano l'assorbimento di nutrienti, in modo particolare fosforo e calcio, anche in terreni difficili, con reazione alcalina e poveri di carbonio organico.

L'uso di Vivema Soil è raccomandato nella prima fertirrigazione che viene effettuata dopo il trapianto e successivamente durante tutto il ciclo di coltivazioni per favorire lo sviluppo attivo dell'apparato radicale anche in terreni stanchi o poveri di sostanza organica e per contribuire alla conservazione della fertilità: il prodotto agisce infatti anche sul suolo migliorando la struttura del terreno.

Il formulato si applica in fertirrigazione ed i dosaggi vanno dai 10 ai 12 kg/ha ogni 15-20 giorni a partire dalla prima fertirrigazione dopo il trapianto sino a fine ciclo per un dosaggio complessivo annuo di almeno 50 kg/ha.
Vivema Soil - Green Has Italia

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