Sulfacid: come valorizzare il patrimonio del suolo

Il fertirrigante liquido azotato si caratterizza per la presenza dell'esclusiva tecnologia brevettata LCN, in grado di mantenere l'equilibrio delle diverse forme azotate a disposizione della pianta, riducendo al tempo stesso le perdite della forma nitrica

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Il centro di ricerca del Gruppo Roullier (CMI) ha sviluppato Sulfacid

Il fenomeno della salinizzazione dei terreni è una problematica che sta interessando sempre più le aree agricole italiane. Infatti, quando la quantità di sali solubili nel suolo (solfati, cloruri e bicarbonati di sodio, calcio e magnesio), diventa eccessiva per la pianta, questa manifesta una difficoltà nello sviluppo vegeto-produttivo e, di conseguenza, l'incapacità di assorbimento dell'acqua e degli elementi nutritivi. Le principali variabili che condizionano la salinità del suolo, oltre la natura del terreno, sono i concimi e la qualità dell'acqua di irrigazione.

I concimi contengono al loro interno dei sali solubili, per tale ragione è fondamentale attenzionare la modalità di distribuzione, il dosaggio e la scelta dei prodotti, nel caso degli azotati, se somministrati in forme e quantità non adeguate alle esigenze delle colture, contrastano una crescita ottimale delle piante (filatura, ingentilimento dei tessuti, maggiore predisposizione a stress biotici e abiotici). Tutto questo può causare anche un innalzamento del Ph (alcalinizzazione), nonché generare effetti negativi sull'ambiente come perdite per infiltrazione nelle falde acquifere e per volatilizzazione nell'atmosfera.

La qualità dell'acqua di irrigazione rappresenta l'altra variabile alla salinizzazione del suolo, poiché risulta molto spesso caratterizzata dalla presenza di sali dannosi, come il sodio, principale responsabile del compattamento dei suoli e dell'innalzamento del Ph.

Per sostenere i processi fisiologici delle colture sottoposte a tali criticità, il centro di ricerca del Gruppo Roullier (CMI), ha sviluppato Sulfacid, il fertirrigante liquido azotato.

Il Sulfacid si caratterizza per la presenza dell'esclusiva tecnologia brevettata LCN, in grado di mantenere l'equilibrio delle diverse forme azotate (ureica-ammoniacale-nitrica) a disposizione della pianta, riducendo al tempo stesso le perdite della forma nitrica.

Gli effetti principali sono:
  • superamento delle condizioni pedologiche critiche: agisce nei suoli salini, formando composti chimici del sodio facilmente dilavabili, migliorandone così le caratteristiche chimiche e fisiche, diminuendone anche la compattazione superficiale e migliorandone la porosità.
  • incremento dell'offerta nutrizionale: data la sua composizione chimica, consente una riduzione dell'alcalinizzazione a livello radicale, aumentando la disponibilità degli elementi nutrizionali già presenti nel suolo e di quelli derivanti dalle concimazioni precedenti.
  • potenziamento della fisiologia vegetale: favorisce la proliferazione di nuovo capillizio radicale, incrementa l'assorbimento e l'assimilazione degli elementi nutritivi e migliora gli aspetti quanti-qualitativi delle produzioni.

Il Sulfacid si rende adatto a tutti i tipi di coltivazioni (orticole e frutticole) ed è possibile applicarlo durante l'intero ciclo vegeto-produttivo, permettendo all'agricoltore di inserirsi in un contesto agricolo sempre più orientato alla massimizzazione dell'efficienza degli interventi nutrizionali, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.