Uva da tavola, una strategia nutrizionale targata Fomet

Uniformità del grappolo, ridotta acinellatura, uniformità degli acini, colore e sapore del frutto. L'azienda ha sviluppato delle soluzioni che migliorano questi aspetti

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Negli ultimi anni c'è stato un innalzamento tecnico nella coltivazione dell'uva da tavola (Foto di archivio)
Fonte foto: © pilipphoto - Adobe Stock

Una clientela più esigente ed un mercato sempre più concorrenziale hanno portato negli ultimi anni ad un innalzamento tecnico nella coltivazione dell'uva da tavola. Caratteristiche come uniformità del grappolo, ridotta acinellatura, maggiore dimensione e uniformità degli acini, colore e sapore del frutto sono diventati parametri fondamentali per fare reddito.
Fomet Spa, all'interno del Fometl@b e Cfpn, ha sviluppato delle soluzioni che migliorano tutti questi aspetti, coadiuvano una eventuale strategia ormonale di sintesi e ci permettono di ottenere un prodotto di altissima qualità.

La strategia consigliata prevede di intervenire a partire da foglia distesa con Orostim® a 2 kg/ha per 2 interventi.
Orostim® è un biostimolante con il 7% di azoto organico ed il 40% di amminoacidi completamente di origine vegetale che migliora lo sviluppo vegetativo, aiuta la pianta nei momenti di stress delle prime fasi e favorisce l'allungamento del rachide. Si è dimostrato un valido supporto per la ripresa della pianta, dove non drasticamente compromessa, in seguito ai ritorni di freddo e alle gelate tardive.

Dallo stadio di grano di pepe si consiglia Biokelp® a 2,5 kg/ha + Kick Extreme® a 3 kg/ha per tre interventi.
Biokelp® è un concentrato di alga Ecklonia maxima estratta e lavorata a freddo, ricca in fitormoni naturali con un altissimo contenuto in auxine e citochinine. Il prodotto contenente anche zinco e manganese chelati aiuta la pianta nella fase di ingrossamento dell'acino. Kick Extreme® invece aiuta ad ottenere una buccia più consistente. Gli interventi possono essere abbinati alle normali pratiche ormonali con i prodotti di sintesi per migliorarne l'effetto.

Dalla fase di fine ingrossamento-preinvaiatura è indispensabile intervenire con Kappabrix® a 4 kg/ha per tre interventi. E' un formulato esclusivo che apporta potassio in forma di carbonato (20% K2O) estremamente assorbibile e una parte organica di alghe (5%) e acidi umici (10%) che provocano un effetto biostimolante sulla pianta. Da notare che nella formulazione non sono presenti né azoto né fosforo. Kappabrix® serve per uniformare la maturazione, migliorare le proprietà organolettiche, aumentare il contenuto antocianico e rendere il frutto più dolce.