Kalidos LG: l'antispacco di L. Gobbi

A base di aminoacidi, il prodotto fornisce alle colture gli elementi per svilupparsi al meglio, anche nel senso della robustezza dei tessuti dei frutti

Contenuto promosso da L. Gobbi
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Niente spacco con i prodotti giusti
Fonte foto: Byillc

Delicate appaiono le fasi della divisione cellulare e della conseguente proliferazione, processo alla base dello sviluppo dei tessuti vegetali. Il tutto deve però avvenire nel rispetto dei giusti equilibri, altrimenti il troppo, come si suol dire, storpia.

Ciò è ancor più vero soprattutto nelle fasi di rapido accrescimento dei frutti, sviluppo che rischia di diventare pericoloso nelle fasi finali pre-raccolta. In questa delicata fase, la pressione interna esercitata dalle cellule della polpa esercita forti sollecitazioni verso l'esterno, rese ancor più potenti dall'assorbimento di acqua piovana eventualmente caduta copiosa. Ciò può causare il cosiddetto "spacco" dei frutti, fenomeno molto temuto per esempio dai coltivatori di ciliegie.

Per minimizzare tali fenomeni è necessario fornire alle piante i nutrienti più utili alla costituzione dei nuovi tessuti e all'inspessimento delle pareti cellulari. In tal senso giocano un ruolo fondamentale i prodotti contenenti aminoacidi. In tale segmento di mercato si evidenzia Kalidos LG, di L. Gobbi, capace di ridurne la percentuale di frutti danneggiati.


Il prodotto alla lente

A base di estratti vegetali, Kalidos LG di L. Gobbi è una borlanda agroalimentare fluida derivata da frutta e cereali, capace di apportare alle colture una serie di differenti vantaggi e benefici. Il prodotto promuove infatti sia i processi di fioritura, sia quelli successivi in cui si realizza lo sviluppo dei frutti,

Gli aminoacidi contenuti in Kalidos LG intervengono infatti nel metabolismo secondario delle piante, che ha il ruolo importante di produrre sostanze costituenti la parte strutturale della pianta, come la parete cellulare per esempio, mentre gli aminoacidi trimetilati stimolano invece la sintesi della clorofilla, responsabile della fotosintesi, della crescita delle piante con formazione di biomassa vegetale. Incidono cioè positivamente sull'allungamento dei germogli, sulla formazione dei mazzetti fiorali e dell'elaborazione degli zuccheri.

La restante parte organica, che possiede una spiccata funzione osmoprotettiva, è accumulata naturalmente dalla pianta in risposta a stress ambientali come siccità e salinità. Induce inoltre il mantenimento del turgore cellulare prevenendo l'eccessiva perdita di acqua e il "collasso" cellulare, soprattutto nelle fasi delicate come la maturazione.

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