Quando il digitale aiuta la fertirrigazione

Grazie al software Fert-Irrinet, completamente gratuito, gli agricoltori possono ottenere una ricetta fertirrigua in pochi semplici passi. Uno strumento buono per la produttività e l'ambiente

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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La fertirrigazione abbina l'apporto di acqua con quello di nutrienti
Fonte foto: Cer

La fertirrigazione è una tecnica che coniuga l'apporto di acqua con quello di nutrienti. Si tratta di una modalità di distribuzione dei concimi estremamente efficace e sostenibile, in quanto gli apporti nutritivi vengono forniti in prossimità delle piante e il frazionamento consente una maggiore calibrazione e una diminuzione degli sprechi e della dispersione in ambiente.

Per questi motivi la fertirrigazione è ormai diventata lo standard in molte colture, dal pomodoro da industria al melone, dalla vite all'albicocco. Eppure la sua diffusione e sostenibilità è in parte ostacolata da una non semplicissima gestione dell'impianto, ad esempio per quanto riguarda il calcolo degli apporti di fertilizzante, dei volumi di acqua, dei tempi di irrigazione e così via.

Per sostenere gli agricoltori in questo frangente il Cer - Canale emiliano romagnolo ha sviluppato un software, denominato Fert-Irrinet, che aggiunge al consiglio irriguo del servizio Irrinet anche la parte di fertirrigazione. Il portale, gratuito e finanziato con fondi del Psr dell'Emilia Romagna 2014-2020, permette dunque all'agricoltore di ottenere, con pochi semplici passi, il proprio consiglio fertirriguo.
 
Per ora il servizio è disponibile solo per gli agricoltori dell'Emilia Romagna ed esclusivamente per quattro colture: pomodoro da industria, patata, mais e pero. "Tuttavia stiamo già lavorando ad un nuovo progetto, denominato Fert-Irrinet App, sempre finanziato dal Psr dell'Emilia Romagna, che intende estendere il numero di colture a tutte quelle di interesse fertirriguo", spiega Domenico Solimando, responsabile di Acqua campus, il polo del Cer dedicato alla ricerca irrigua e al trasferimento dell'innovazione alle imprese che operano in agricoltura.
   
Una schermata del portale Fert-Irrinet
Una schermata del portale Fert-Irrinet

"Ci aspettiamo che per la primavera 2022 avremo integrato il consiglio fertirriguo per le altre colture e avremo sviluppato anche un'app in modo da poter rendere più agevole l'utilizzo del servizio. L'obiettivo è quello di sviluppare una applicazione molto semplice, utilizzabile anche da chi ha poche competenze informatiche".

Fert-Irrinet, come detto, è per ora disponibile solo per gli agricoltori dell'Emilia Romagna, ma potrebbe essere esteso presto anche ad altre ragioni. Mentre la versione 2.0, Fert-Irrinet App, sarà utilizzabile da tutte le aziende agricole sul territorio italiano.


Il funzionamento di Fert-Irrinet

Ma come funzione il software Fert-Irrinet? L'agricoltore al momento dell'iscrizione deve fornire alcuni semplici dati, come il profilo chimico del suolo, la precessione colturale e la resa attesa. Il software integra queste informazioni con quelle del portare Irrinet: idrologia, falda, suoli, precipitazioni, etc..

Tutti questi dati vengono utilizzati per fornire il consiglio irriguo e quello fertirriguo, che tiene conto della quantità di concime massima ammessa dai disciplinari di produzione integrata regionali. "L'obiettivo ultimo è infatti quello di aiutare l'agricoltore ad ottenere il massimo dalla coltura, diminuendo al contempo gli sprechi di fertilizzante", sottolinea Solimando.

Capita spesso infatti che l'agricoltore, in via precauzionale, fornisca alle piante troppo fertilizzante e questo, soprattutto nella frazione azotata, si disperde nella falda oppure viene lisciviato e raggiunge i corsi d'acqua superficiali, diminuendo la qualità delle acque. Utilizzare le giuste quantità di fertilizzante permette dunque all'agricoltore di ottenere produzioni abbondanti senza sprechi ed è positivo anche per l'ambiente.
 

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