Colture arboree: l'importanza della nutrizione nel post raccolta

Timac Agro Italia propone le migliori soluzioni nutrizionali per le colture arboree, che permettono di ottenere, negli anni, costanti ed elevate performance quantitative e qualitative

Contenuto promosso da Timac Agro Italia
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Le soluzioni nutrizionali di Timac Agro Italia, specifiche per la concimazione autunnale delle colture arboree

Per le colture arboree, lo stadio fenologico intermedio tra la raccolta dei frutti e la senescenza delle foglie è uno di quelli in cui bisogna prestare massima attenzione all’aspetto della nutrizione. Si tratta di un passaggio delicato e cruciale, che ogni agricoltore deve affrontare con la dovuta cura e preparazione: le concimazioni di post-raccolta sono una delle operazioni agronomiche più importanti dell’intero ciclo. Le piante, infatti, dopo la raccolta dei frutti (in particolare, nel caso di produzioni elevate) continuano a nutrirsi, assecondate da condizioni ambientali favorevoli. L’apparato radicale continua ad assorbire elementi, non più per garantire lo sviluppo del frutto, ma per accumulare le sostanze di riserva nelle radici e nel fusto. 

Dopo la raccolta ci sono due parametri analizzabili, spesso carenti, per valutare questi aspetti: uno è la quantità di amido (riserva di carboidrati) accumulata nelle radici, che esprime il patrimonio di energia della pianta alla ripresa vegetativa; l’altro è l’Arginina, amminoacido indicatore della riserva di azoto, che ci dà informazioni sulla disponibilità di questo elemento per essere metabolizzato. 

La nutrizione post raccolta è fondamentale, oltre che per le sostanze di riserva, anche per la maturazione del legno e la differenziazione a fiore delle gemme: due aspetti di primaria importanza per l’ottenimento di risultati produttivi ottimali. 
Le coltivazioni arboree, in questo stadio fenologico, sviluppano anche l’accrescimento dell’apparato radicale, attraverso la formazione di nuovi capillizi radicali, essenziali per l’esplorazione di nuove porzioni di suolo e per rendere più efficiente l’assorbimento della soluzione circolante; per queste ragioni risulta fondamentale l’apporto di fosforo.

Per rispondere alle esigenze e far fronte alle criticità di questa finestra fenologica, Timac Agro, dopo una serie di ricerche e grazie alla collaborazione con diverse Università europee, ha brevettato il Top-Phos®, una nuova molecola di fosfato mono-calcico realizzata per ottimizzare la fertilizzazione fosfatica. Si tratta di una tecnologia che rappresenta una significativa rivoluzione nel campo della nutrizione, in grado di eliminare il problema della retrogradazione e aumentando l'efficacia del fosforo sulle piante dal 30 a 90%.

Tra le soluzioni di Timac Agro Italia contenenti Top-Phos® e specifiche per la concimazione autunnale ci sono le gamme di prodotti Atb Plus, D-Coder®Rhizovit che, oltre al fosforo, contengono anche azoto, Potassio e zolfo, per garantire alla pianta un supporto adeguato ed equilibrato. 
L'azienda, inoltre, offre soluzioni anche per le coltivazioni biologiche come la gamma Physio Pro®.

I risultati conseguiti con l’utilizzo dei prodotti delle gamme di Timac Agro, attraverso una corretta concimazione di post raccolta, sono: 
  • accrescimento del capillizio radicale;
  • accumulo di sostanze di riserva nella pianta;
  • miglior differenziazione della gemma;
  • ottimizzazione delle produzioni.

I fertilizzanti Timac Agro, grazie alle tecnologie Roullier, sono in grado di soddisfare a pieno il fabbisogno nutritivo delle colture, assicurando una cessione graduale e completa della frazione minerale e agendo sulla fisiologia delle piante, favorendone la proliferazione del capillizio radicale e riducendo il possibile stress causato da fattori biotici o abiotici tipici dei mesi invernali.