Microalghe, la materia prima ideale per biostimolanti efficaci e sostenibili

Oltre un milione di agricoltori è passato ai biostimolanti a base di microalghe AgriAlgae® in modo soddisfacente, cifra che l'azienda spera di raddoppiare quest'anno

Contenuto promosso da AlgaEnergy Italia :: Brand AgriAlgae®
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Le alghe marine vengono raccolte in mare, dove è presente un'esposizione alle contaminazioni

I biostimolanti stanno trovando sempre più spazio per la loro capacità di attivare importanti processi fisiologici e biologici nelle coltivazioni in cui vengono applicati, le quali avranno una migliore capacità di utilizzo di acqua e nutrienti. Non solo, le piante mostrano una crescita più rapida con un apparato radicale più ampio e funzionale che sarà in grado di arrivare ad esplorare una più ampia zona di terreno trovando in modo più efficace i nutrienti.

Questo incremento di biostimolanti presenti sul mercato pone senza dubbio l'attenzione sul ruolo delle industrie produttrici di biostimolanti che dovranno far fronte in futuro, oltre ad una crescente difficoltà d'approvvigionamento delle materie prime, anche al problema dell'impatto ambientale in particolare alla riduzione della biodiversità marina e al cambiamento climatico.

Una materia prima utilizzata da tempo sono infatti le alghe marine o macroalghe (Ascophillum, Ecklonia, Sargassum per citarne alcune), raccolte direttamente lungo le coste. 
La raccolta spontanea delle macroalghe coinvolge oltre 200 industrie e, con l'aumentare del loro fabbisogno, la raccolta subirà probabilmente delle restrizioni in futuro.
I biostimolanti AgriAlgae® di AlgaEnergy sono già da alcuni anni la soluzione a queste problematiche, ovvero prodotti la cui materia prima è efficace, sostenibile ed ecologica, non compete con l'alimentazione umana e allo stesso tempo combatte il cambiamento climatico. La materia prima usata sono infatti le microalghe coltivate in fotobioreattori di ultima generazione.

Dopo 8 anni dedicati esclusivamente alla Ricerca applicata, AlgaEnergy dispone della tecnologia di coltivazione di microalghe più avanzata al mondo, che si unisce alla conoscenza, all'esperienza accumulata durante quasi 5 decenni di ricerca e sviluppo e alla competenza professionale del suo team in grado di garantire, grazie alla forte base scientifica che le scoperte, le tecnologie e i prodotti derivanti dalle microalghe contribuiranno a migliorare il benessere e il progresso in tutto il mondo, salvaguardando al tempo stesso l'ambiente, la natura e la vita sul nostro pianeta.
Presenti in oltre 20 paesi, AlgaEnergy vanta oltre un milione di clienti soddisfatti, cifra che conta di raddoppiare entro la fine del 2020, più del 90% di coloro che provano il prodotto infatti lo riutilizzano.
 
Microalghe

 
 

Microalghe Vs alghe marine

Quali sono gli aspetti che rendono le microalghe una materia prima ideale e quali sono le differenze con le alghe marine?


Origine e contenuto della materia prima 

Partiamo dall'origine, le microalghe vengono coltivate in fotobioreattori in un ambiente controllato lungo tutto il processo produttivo. Sono una materia prima standardizzata ed omogenea, composta da una sola cellula che contiene tutto quello che serve ad una pianta per sviluppare le sue funzioni vitali, inoltre è a composizione stabile, contiene il 50-70% di proteine, fino a 15 volte in più rispetto alle alghe marine e 10 volte in più di fitormoni di grande interesse per le piante come le auxine.

Le alghe marine vengono raccolte in mare, dove è presente un'esposizione alle contaminazioni, ciò provoca nella materia prima variazioni di contenuto, di qualità e un basso livello di controllo. Sono organismi pluricellulari con una composizione che cambia a seconda dell'alga utilizzata, in media il 5-9% di proteine.
 

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Processo produttivo

Il processo biotecnologico di produzione delle microalghe è leggero e mantiene intatte le proprietà originali della materia prima. La produzione è estremamente ecologica, infatti per ogni 5 litri di AgriAlgae® applicati, l'agricoltore riesce ad evitare l'immissione di 2kg di CO2 nell'atmosfera. Inoltre, sono una risorsa naturale inesauribile e molto produttiva, non hanno bisogno di terre fertili e permettono una raccolta giornaliera, quindi non competono con la nutrizione umana e crescono in tutti i tipi di acque.

Al contrario l'industria che gira attorno alle alghe marine ha un impatto sull'ecosistema marino, non essendo una risorsa rinnovabile. Lungo il processo produttivo possono venire utilizzati sottoprodotti di altre industrie o altri composti degradati in processi fisico-chimici estremi ottenendo una materia prima degradata e con meno composti di interesse.

Processi fisici e biologici
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Prodotto finale

La materia prima a base di alghe marine ha un contenuto poco rilevante di amminoacidi, un decimo di fitormoni, presenza di micronutrienti ma con un elevato contenuto di iodio, sodio e presenza di arsenico.

Il prodotto finale a base di microalghe invece è una materia prima totalmente omogenea, compatibile con fertilizzanti, trattamenti fitosanitari e in agricoltura biologica. La composizione racchiude tutti i 20 aminoacidi in forma L levogira, fitormoni quali auxine, giberelline, citochinine, oppure acidi essenziali come acido iasmonico, acido salicilico, Brassinosteroidi ed anche altre molecole funzionali come i peptidi, pigmenti, antiossidanti, vitamine e polisaccaridi.
 

Scopri in un minuto cosa sono le microalghe:

Scopri di più sul sito www.agrialgae.it

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