Frutticole, vite e olivo: l'importanza della concimazione autunnale

Top-Phos® di Timac Agro Italia: la tecnologia che elimina il problema della retrogradazione fosfatica aumentando l'efficacia del fosforo sulle piante dal 30 al 90%

Info aziende
concimazione-post-raccolta-o-autunnale-fonte-timac-agro.jpg

Il fosforo, da integrare nella fase autunnale, è utile ad alimentare e sostenere lo sviluppo dell'apparato radicale

La concimazione autunnale, conosciuta anche come fertilizzazione di post-raccolta, è una tecnica agronomica che si effettua principalmente su frutticole, vite e olivo inclusi.

Questa pratica assume un ruolo fondamentale perché permette di aumentare la disponibilità degli elementi minerali in un periodo, come l'autunno/inverno, solitamente povero per il suolo. Inoltre, in fase di ripresa vegetativa è in grado di garantire alla pianta un'immediata disponibilità di elementi minerali assimilati sotto forma di riserva nell'anno precedente. Nel periodo primaverile, difatti, occorre un lasso di tempo pari ad almeno 4/5 settimane prima che un elemento minerale venga assimilato e utilizzato dalle piante, da ciò emerge l'importanza della riserva come disponibilità immediata di energia nelle fasi di ripresa vegetativa.

Da non trascurare è anche l'epoca di distribuzione che, in condizioni di clima temperato potrebbe portare la coltura ad una ripartenza dell'apice vegetativo e quindi ad un ingiustificato prolungamento del ciclo vegetativo, mentre, l'ideale è effettuarla nella fase in cui gli apici vegetativi delle colture sono fermi, con una foglia ancora attiva, per favorire l'accumulo di elementi di riserva importanti come l'AZOTO (organicazione dell'azoto) e il fosforo.

Il fosforo, da integrare nella fase autunnale, è utile ad alimentare e sostenere lo sviluppo dell'apparato radicale, particolarmente significativo, proprio nel periodo che va dall'autunno alla primavera successiva.

La concimazione fosfatica deve tener conto delle caratteristiche fisico-chimiche dei suoli su cui viene applicata direttamente in quanto, in terreni acidi e/o alcalini, il fosforo è in grado di legarsi a elementi come calcio, ferro e alluminio, creando composti insolubili che la pianta non può utilizzare, dando luogo al fenomeno della retrogradazione fosfatica.

Timac Agro, per far fronte a questa criticità, dopo una serie di ricerche e grazie alla collaborazione con diverse Università europee, ha brevettato il Top-Phos®, una nuova molecola di fosfato mono-calcico realizzata ad hoc per la fertilizzazione fosfatica. Una tecnologia in grado di eliminare il problema della retrogradazione aumentando l'efficacia del fosforo sulle piante dal 30 a 90%.

Tra le soluzioni di Timac Agro Italia contenenti Top-Phos® e specifiche per la concimazione autunnale ci sono le gamme di prodotti Atb Plus e D-Coder® che, oltre al fosforo contengono anche azoto e zolfo per garantire alla pianta un supporto adeguato ed equilibrato. L'azienda, inoltre, offre soluzioni anche per le coltivazioni biologiche come la gamma Physio Pro®.

I fertilizzanti Timac Agro, grazie alle tecnologie Roullier sono in grado di soddisfare a pieno il fabbisogno nutritivo delle colture, assicurando una cessione graduale e completa della frazione minerale e agendo sulla fisiologia delle piante favorendone la proliferazione del capillizio radicale e riducendo il possibile stress causato da fattori biotici o abiotici tipici dei mesi invernali.

I risultati conseguiti nel corso degli anni, con un'opportuna concimazione autunnale, sono sicuramente i seguenti:
  • un migliore equilibrio vegeto-produttivo della coltura;
  • una maggiore resistenza dei tessuti vegetali alle gelate invernali;
  • un aumento della fertilità delle gemme con un ridotto numero di gemme cieche e maggiore uniformità nella schiusura;
  • una omogenea e contemporanea fioritura;
  • una contemporanea allegagione con effetti positivi sulla successiva fase di ingrossamento frutto.