Salubrità e conservabilità, come prolungare la shelf life

Ilsadurada e Siliforce hanno favorito l'incremento della conservabilità di lattuga e uva da tavola

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L'acqua all'interno di frutta e ortaggi favorisce la moltiplicazione dei microrganismi facendo diminuire la conservabilità
Fonte foto: © MoustacheGirl - Adobe Stock

Frutta e ortaggi, una volta staccati dalla pianta, continuano a respirare e a maturare. Perché kiwi, mele, susine, pesche, albicocche, banane, pomodori e altri frutti definiti climaterici, abbiano vita lunga in post raccolta, la cosiddetta shelf-life, devono essere costituiti da meno acqua e più sostanze polimeriche (vitamine, zuccheri, sali minerali, proteine, ecc.). In questo modo si previene il loro rapido avvizzimento: l'acqua, infatti, favorisce la moltiplicazione dei microrganismi.

Questo è ottenibile partendo da una attenta tecnica di concimazione in campo. Infatti, l'impiego di prodotti a base di sostanze organiche biologicamente attive favorisce nei frutti, in fase di maturazione, la formazione di sostanze polimeriche che servono a formare legame con l'acqua e di conseguenza ad incrementare la conservabilità.

Ilsa per ottenere frutta e ortaggi capaci di durare a lungo nei banchi di vendita, propone Ilsadurada in associazione a Siliforce in concimazione fogliare, durante la fase di fine ingrossamento e inizio invaiatura dei frutti.

Ilsadurada è un biostimolante ammesso in biologico, a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae. Consente di aumentare la shelf-life di frutta e verdura grazie ad un'alta concentrazione di triacontanolo naturale, di vitamine (in particolare la B6) e di specifici composti organici bioattivi ad intensa attività antiossidante, come i polichetidi aromatici e derivati della naringina, gli acidi polifenolici e fenilpropanoidi (acido gallico, acido clorogenico, acido caffeico). Questi composti influenzano il metabolismo secondario, grazie all'accumulo di antiossidanti e all'attività degli enzimi di difesa dallo stress ossidativo (perossidasi, catalasi), causato dalla presenza dei radicali liberi.

Siliforce è un fertilizzante innovativo ammesso in biologico a base di acido orto-silicico Si (OH)4, Zinco e Molibdeno che aiuta le piante ad avvantaggiarsi dei benefici del silicio in forma stabile e resistente alla polimerizzazione. L'acido orto-silicico, rispetto al tradizionale silicio, derivato dai silicati ricchi di metalli pesanti, è in grado di penetrare nelle cellule vegetali. Trasportato dalla linfa, si condensa come una sorta di gel colloidale accumulandosi soprattutto nelle cellule dei tessuti più superficiali di foglie, fusti e frutti. Aumenta così l'ispessimento dei tessuti vegetali e riduce la traspirazione, con conseguente diminuzione dell'assorbimento di sodio e fissazione dell'alluminio.
Favorisce inoltre un miglioramento degli aspetti qualitativi di frutti e ortaggi in termini di consistenza, concentrazione dei soluti e di sostanza secca, aspetti considerati fondamentali per la salubrità e la conservabilità dei frutti.


L'esperienza sulla lattuga var. Green Romaine in Perù

Come dimostra la tabella 1, su lattuga var. Green Romaine, Ilsadurada, applicato alla dose 2 (kg/ha) ogni 7 giorni, a partire dalla 3 settimana prima del taglio, ha prolungato la bontà dei parametri valutati dall'azienda produttrice fino a 14 giorni, rispetto alle piante trattate con la concimazione tradizionale, che hanno iniziato molto prima ad ingiallirsi e hanno avuto una minore vita commerciale, di 9 giorni, in post-raccolta.

Confronto visivo: 07/10/2013 (10 giorni post-trapianto)
Confronto visivo insalata
Figura 1: varietà Green Romaine, a destra Tesi Ilsa, a sinistra tesi aziendale


Green Romaine (GR)

Data di valutazione, in post-raccolta: 10/10/2013
Legenda: 5 Molto buono - 4 Buono - 3 Regolare - 2 Male - 1 Molto male

tabella parametri lattuga
Tabella 1: lattuga concimata con la pratica convenzionale ha avuto una minore vita in post-raccolta (9 giorni), rispetto allo stessa concimata con i biostimolanti Ilsa (14 giorni). Il processo di condizionamento post-raccolta, lavaggio e classificazione è stato effettuato da Country Home S.A., in base agli standard usati in azienda


L'esperienza su uva da tavola (Red Globe)

Prove agronomiche eseguite nel 2018 in Cile hanno riconfermato l'efficienza di Siliforce nel migliorare la qualità dell'uva da tavola destinata all'esportazione. Siliforce è stato impiegato in applicazione fogliare alla dose 250 (cc/ha) per 6 volte a cadenza di 7 giorni, a partire dalla fase di inizio invaiatura.


Risultati

La tesi in cui è stato applicato Siliforce, in confronto alla tesi aziendale (trattata con ormoni di sintesi), ha fornito i risultati migliori sia in termini di uniformità della colorazione dell'uva da tavola 51.90% rispetto al 18,5% della tesi aziendale (Figura 3).

Ma anche in termini di contenuto zuccherino con 18 gradi Brix rispetto ai 16,9 nonché della sostanza secca a 19.4% in confronto al 17,6% del testimone non trattato (Figura 1). Anche la conservazione in post-raccolta, valutata come contenuto di sostanza secca e come resistenza alla frigo-conservazione, ha registrato parametri migliori da 33.3% a 66.7% della tesi Ilsa (Figura 2).

Sostanza secca
Figura 1: contenuto in sostanza secca e ° Brix, Tesi Ilsa barre in pila a colore blu, tesi aziendale barre in pila a colore arancione

Qualità dopo 30 giorni di frigo-conservazione
Figura 2: qualità durante la conservazione in cella frigorifera

Uniformità di colorazione
Figura 3: uniformità di colorazione durante la raccolta