Come migliorare e stabilizzare la qualità delle produzioni vitivinicole

Green Has Italia propone Hascon M10 AD che, in conformità con la nuova legge fertilizzanti Ue 1009/19, verrà presto proposto dall'azienda tra i biostimolanti minerali

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Hascon M10 AD si applica per via fogliare a partire dall'invaiatura programmando 3 interventi, a distanza di 10 giorni, al dosaggio di 6 kg/ha
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Il percorso che conduce all'ottenimento di uve di qualità si costruisce giorno per giorno durante tutto il ciclo biologico del vigneto, concludendosi ogni anno con la valutazione finale per individuare il momento ottimale in cui procedere con la raccolta.
Le scelte che vengono effettuate in vigneto devono necessariamente tenere conto di fattori imprescindibili quali: la conoscenza specifica delle caratteristiche intrinseche delle viti (varietà, equilibrio vegeto-produttivo, età…), del territorio e dell'ambiente in cui si trovano e dell'andamento climatico dell'annata, senza trascurare il fatto che i mutamenti climatici in atto giocano un ruolo fondamentale, influenzando in modo rilevante l'evolversi delle fasi fenologiche.

Molto spesso si verificano situazioni climatiche avverse ed imprevedibili, quali primavere precoci, gelate tardive, ritorni di freddo, estati molto calde e siccitose, caratterizzate da violenti temporali con piogge e grandine molto intense e forti ondate di calore. Gli effetti del global warming hanno forti ripercussioni sull'agricoltura in generale e sulla coltivazione della vite in particolare, pertanto tutto il settore vitivinicolo si ritrova ad affrontare, sia nel medio che nel lungo periodo, sfide importanti per mitigarne le conseguenze.

L'innalzamento delle temperature già oggi ha impatti sull'accorciamento del ciclo vegetativo che si riduce in media di 6-8 giorni per ogni grado in più. Altre conseguenze possibili sono l'incremento e la diffusione dei patogeni, ma anche l'alterazione della qualità dei vini, con eccessi di contenuti zuccherini nell'uva, alto tenore alcolico e bassa acidità.

Migliorare la qualità dell'uva e di conseguenza dei vini diventa fondamentale e per fare questo, Green Has Italia, da sempre vicina alle esigenze dei viticoltori, mette a disposizione il proprio know-how in materia e propone un formulato creato dal dipartimento R&D che nel tempo è diventato un importante punto di riferimento in vitivinicoltura, Hascon M10 AD. Il prodotto, che quest'anno festeggia i suoi 30 anni, in conformità alla nuova legge fertilizzanti Ue 1009/19, verrà presto proposto da Green Has Italia tra i biostimolanti minerali.

L'efficacia di Hascon M10 AD si concretizza nel raggiungimento di due obiettivi importanti:
  • l'induzione a una maturazione contemporanea degli acini e dei grappoli;
  • il miglioramento dell'agostamento del legno, che comporta un aumento del numero di germogli aperti nella primavera successiva.

Hascon M10 AD si applica per via fogliare a partire dall'invaiatura (quando due o tre bacche del grappolo iniziano a cambiare colore) programmando 3 interventi, a distanza di 10 giorni, al dosaggio di 6 kg/ha.

L'utilizzo di Hascon M10 AD è indicato sia su varietà a bacca bianca che rossa. In particolare, nelle uve rosse stimola la sintesi di zuccheri e antociani, precursori delle sostanze che incrementano colore ed aromi; mentre in quelle bianche contribuisce ad un incremento del °Brix soprattutto in vigneti con alte produzioni e/o in annate in cui le condizioni climatiche risultano sfavorevoli all'accumulo di zuccheri, come ad esempio nel caso di forti precipitazioni pre-vendemmia.

Per ulteriori informazioni visitate il sito dell'azienda

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