Il kiwi tutto di un pezzo con Isagrow Premio

La ricerca dell'azienda è al fianco degli agricoltori con la specialità nutrizionale creata per favorire l'ingrossamento del frutto e combattere la fisiopatia del cracking

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Sul kiwi Isagrow Premio si applica tre volte, a partire dalla caduta petali e con un intervallo tra i trattamenti di 7-10 giorni
Fonte foto: © Darenlot - Adobe Stock

L'actinidia è una pianta generosa, ma messa continuamente sotto stress nell'era del cambiamento climatico. La coltivazione del kiwi in Italia è, infatti, sempre più complessa, a causa di tre aspetti da gestire (acqua, malattie e nutrizione) per ottenere il migliore equilibrio possibile fra qualità e quantità. Messe a dura prova, in estate, dalle condizioni pedoclimatiche nella nostra Penisola, che inducono la pianta a ridurre il tasso di accrescimento del frutto anche negli areali più vocati.

Al centro dell'equilibrio c'è l'uomo, al quale sul fronte della quantità devono interessare le condizioni di base dei territori, mentre su quello della qualità l'interesse deve investire aspetto estetico, pezzatura, conservabilità, gestione della conservazione, qualità dell'ambiente.

La ricerca di Isagro è al fianco degli agricoltori con Isagrow Premio (IPremio), specialità nutrizionale creata per favorire l'ingrossamento del frutto e combattere la fisiopatia del cracking.

IPremio, sospensione concentrata per applicazioni fogliari, apporta elementi nutrizionali NPK legati da molecole di alcoli grassi di origine vegetale, naturali componenti della membrana cellulare. Essi agiscono a livello di quest'ultima, influenzandone la permeabilità ed elasticità.

Inoltre, essendo precursori di alcuni specifici fitormoni, promuovono la moltiplicazione delle cellule del frutto (citochinesi) aumentando la dimensione dei frutti stessi. Isagrow Premio si applica tre volte, a partire dalla caduta petali e con un intervallo tra i trattamenti di 7-10 giorni.

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