Aumenta l'interesse per la produzione di mais e frumento bio

Quale è il futuro per i produttori di cereali biologici?

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Fomet spa produce fertilizzanti organici attraverso il controllo della fermentazione naturale di letame e altre matrici organiche

L'agricoltura estensiva e la produzione di cereali, tipica in molte zone del territorio italiano, sente nell'ultimo periodo la richiesta di aumentare la produzione di prodotto biologico.
Il motivo, come sostengono molti produttori è forse una questione di equilibrio di mercato – oppure come credono in tanti, riguarda la sostenibilità produttiva di un gruppo di colture (cereali e granaglie in generale) tra le più coltivate a livello mondiale.

Molti produttori riconoscono nella produzione di cereali biologici una valida finestra per differenziare il loro prodotto dalla massa di produttori che da decenni coltiva graminacee, autunnali o estive, con le tradizionali tecniche di produzione convenzionale.


Ma quali sono le basi per riuscire nella gestione bio?

Scegliere accuratamente l'areale di coltivazione, le varietà impiegate, le densità di semina e una corretta gestione della nutrizione, insieme alla gestione meccanica delle malerbe. Tutti fattori che puntano a garantire il benessere delle piante, permettendo di produrre piante equilibrate e sane.
Effettivamente se ci ragioniamo, tutti questi fattori combaciano al 100% con quanto richiesto dalle buone pratiche agricole inerenti anche in agricoltura convenzionale. E quindi?
Nutrire le piante utilizzando prodotti che derivano dalla lavorazione (riutilizzazione) di sostanze presenti in natura, è uno dei principali argomenti a sostegno della fertilizzazione biologica, sostenibile e convenzionale; argomento di fondamentale interesse per mitigare il cambiamento climatico di cui anche le piante sono ostaggio.

A questo proposito Fomet spa produce fertilizzanti organici attraverso il controllo della fermentazione naturale di letame e altre matrici organiche. Ambienti controllati, sonde, accordi di filiera controllata e verifiche continue sulla qualità delle materie prime permettono di:
  • riutilizzare sottoprodotti ad alto potenziale agronomico, già presenti nei nostri ecosistemi (letame);
  • valorizzare le matrici di partenza modificandone la composizione attraverso processi naturali (fermentazione/umificazione);
  • controllare l'evoluzione della sostanza organica che verrà introdotta nei terreni agricoli (accumulo di nutrienti/molecole organiche complesse/fissazione di carbonio/humus). I prodotti organici Fomet spa contribuiscono al miglioramento della struttura del terreno, la capacità di ospitare le piante e le sue caratteristiche (fisiche, chimiche e biologiche). Il processo industriale di lavorazione (fermentazione naturale) valorizza infatti il recupero/miglioramento delle matrici di partenza. Una volta finalizzato il processo produttivo, conferiamo sostanza organica stabile ed elementi nutritivi prontamente assimilabili - sostanze che saranno molto meno soggette a fenomeni di fissazione e insolubilizzazione.

Le colonie di micro-organismi isolate durante il processo di fermentazione, aumentano l'efficacia del fertilizzante nelle fasi di scioglimento e apportano microrganismi attivi incrementando la disponibilità di macro e micronutrienti già presenti nei suoli coltivati. I microrganismi, permettono di velocizzare l'evoluzione dei residui culturali e si dimostrano compatibili con le più diffuse tecniche di agricoltura conservativa.

La sinergia che si crea tra sostanza organica, microrganismi ed elementi nutritivi permette di valorizzare ed ottimizzare la fertilizzazione, riducendo l'impatto ambientale di questa attività, ottenendo i risultati agronomici migliori in termini qualitativi e produttivi.
 
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Premessa

La seguente prova è stata realizzata con lo scopo di valutare la risposta alla fertilizzazione del grano tenero (Altamira e Akim) considerando l'applicazione di combinazioni diverse di fertilizzanti organici e azotati liquidi confrontati con fertilizzanti minerali di sintesi.

La risposta delle piante in termini di apporto e asportazioni di sostanza organica, confrontata con le rese produttive, ha permesso di valutare il numero di interventi diretti e la incidenza sulle produzioni a fine stagione. Le prove sono state organizzate in due parcelle come descritto nelle foto 1.1 e 2.1.

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1.1: a sinistra area relativa alla coltivazione di grano tenero Altamira; sulla destra baulatura della superficie sulla base delle misurazioni Gps
 
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2.1; area relativa alla coltivazione di grano tenero Akim; sulla destra mostra baulatura della superficie sulla base delle misurazioni Gps

La fertilizzazione organica ha evidenziato migliori risultati sull'efficienza di assorbimento dei nutrienti, soprattutto nei casi in cui la fertilizzazione è stata programmata sull'intera rotazione culturale. Allo stesso modo la fertilizzazione organica ha permesso di incrementare l'efficienza d'uso dei nutrienti, riducendo la lisciviazione e il calpestamento/compattamento pur aumentando le quantità di prodotto fertilizzante distribuito per ettaro.

Per la produzione di cereali attraverso gestione sostenibile e biologica Fomet spa consiglia:
  • Fertilizzazione Pre-semina
    Fertildung® (100% letami selezionati – certificato biologico mezzi tecnici Aiab), distribuito prima dell'ultima lavorazione del terreno ed interrato prima della semina. Il prodotto è ricco di sostanza organica, acidi umici e acidi fulvici. Sorprendenti i dati di produzione.
  • Fertilizzazione di copertura
    Solido: Azocor® 105; Liquido: Emosprint®: fertilizzanti ricchi in azoto 100% organico.

Il grano è una coltura resistente che si adatta bene a svariate condizioni climatiche. Ciò nonostante è fondamentale fissare precisi obiettivi produttivi che richiedono una buona disponibilità di nutrienti (NPK) e S.O.

Per maggiori informazioni consultate il nostro sito o contattate il nostro ufficio agronomico Fomet@Fomet.it.
 
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