Fertirrigazioni acide per eccellenti produzioni di carciofo

Green Has Italia propone per la coltura un piano nutrizionale completo, in grado di soddisfare l'esigenze determinate dalla tipologia di terreno e dall'acqua di irrigazione e di trattamento

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La coltura del carciofo necessita di un terreno abbondantemente concimato con sostanza organica

L'Italia detiene il primato mondiale nella produzione di carciofi con una superfice coltivata pari a 47mila ettari circa (il 35% rispetto al totale nel mondo – 133mila ettari) e una produzione di circa 500mila tonnellate (il 33% rispetto a quella mondiale - 1,5 milioni di tonnellate).

I numeri, pur essendo in calo a livello globale, restano significativi per le produzioni orticole del nostro Paese e soprattutto per le regioni che ne producono i quantitativi maggiori, ovvero Puglia, Sicilia e Sardegna seguite da Campania e Lazio.

Oltre al primato produttivo, i carciofi italiani si contraddistinguono per l'altissima qualità, potendo l'Italia vantare tre varietà Igp (Brindisino, Paestum e Romanesco del Lazio), una Dop (Spinoso di Sardegna) e molte altre di pregio tra cui alcune sono presidi Slow Food.

La coltura del carciofo necessita di un terreno abbondantemente concimato con sostanza organica e si avvia mettendo a dimora piantine con pane di terra o carducci (germogli) oppure ovoli (gemme).

I terreni più appropriati dove coltivare il carciofo sono quelli argillosi calcarei di medio impasto che vanno adeguatamente preparati per renderli uniformi e privi di zollosità.

I trapianti avvengono tra luglio e agosto e, per ottenere un buon attecchimento e facilitare le concimazioni, occorre realizzare un impianto di irrigazione a goccia collegato con un valido sistema di fertirrigazione.

Dopo l'attecchimento delle piantine si eseguono delle sarchiature con attrezzature specifiche al fine di ossigenare il terreno ed eliminare eventuali infestanti.

Green Has Italia mette a disposizione degli agricoltori che investono in questa coltura, il proprio know how specifico in materia di fertirrigazione acida, attraverso un piano nutrizionale completo, in grado di soddisfare le particolari esigenze determinate dalla tipologia di terreno e dall'acqua di irrigazione e di trattamento.

Innanzitutto, per un efficiente e razionale impiego della fertirrigazione, si dovrà procedere con l'acidificazione dell'acqua in quanto il pH dei terreni è generalmente particolarmente alcalino e alcuni elementi non sono disponibili senza un intervento mirato.

L'utilizzo di un fertilizzante idrosolubile a reazione acida quale il Greenplant VIP 10-40-10+2+MICRO garantisce il raggiungimento di entrambi gli obiettivi: acidificazione del terreno e migliore disponibilità degli elementi nutritivi per le colture.
Il formulato fa parte della "Linea Greenplant Vip", idrosolubili ad elevata purezza e solubilità caratterizzati dalle migliori materie prime disponibili e dall'assenza di cloruri, sodio, carbonati e altre sostanze insolubili.
L'alto contenuto in fosforo in sinergia con il magnesio, favorisce lo sviluppo degli apparati radicali dopo il trapianto e l'induzione a fiore, mentre il tenore di azoto e potassio è in un rapporto ottimale per le prime fasi di crescita delle colture.

In alternativa, quando è altresì richiesto un apporto di calcio per il rafforzamento dei tessuti, Green Has Italia ha messo a punto un prodotto specifico a questo scopo, Calfon: concime a reazione acida caratterizzato dalla presenza contemporanea di calcio e fosforo ad alte concentrazioni che garantisce ottimi risultati nella fase di accrescimento vegetativo e di sviluppo del frutto.

A completamento di questo primo intervento, è importante l'associazione ad un ottimo stimolante organico quale Nutrigreen AD, un formulato che grazie alla notevole componente di sostanza organica da carniccio non solo riesce ad assicurarne alle piante il fabbisogno, ma contribuisce a migliorare la fertilità del terreno e a promuovere la formazione di capillizio radicale, fungendo da veicolante degli elementi nutritivi.

Per i successivi interventi radicali è particolarmente importante somministrare microelementi come magnesio e ferro.

Il magnesio permette il mantenimento delle foglie verdi favorendo la fotosintesi e donando ai capolini un colore scuro molto apprezzato, mentre il ferro chelato ha la funzione di evitare che la pianta entri in clorosi.

I prodotti consigliati da Green Has Italia sono Magnesiogreen attivato Bio, una valida fonte di magnesio che, ricordiamo, non va miscelato con il calcio in quanto si otterrebbe la formazione di solfato di calcio con conseguente intasamento nell'impianto di fertirrigazione e di Kelamith MP6 che apporta ferro chelato con l'agente EDDHA.

Ed infine per la concimazione fogliare, la strategia di Green Has Italia prevede l'impiego di Drin e Algaren Twin, due specialità nutrizionali che lavorano in sinergia e che possono sostituire totalmente l'impiego degli ormoni di sintesi oppure integrare l'ormone permettendo una riduzione dell'utilizzo di quest'ultimo. La risposta della pianta è immediata e concretamente tangibile: le foglie migliorano il loro aspetto e si evidenzia la fuoriuscita del capolino.
 
Sacchi di prodotti per la fertirrigazione acida

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