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Nexur®, ottimi i risultati su riso

Il nuovo concime azotato di Compo Expert, grazie alla tecnologia Limus®, rallenta l'attività ureasica riducendo il rilascio di ammoniaca in atmosfera

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Nexur® è a base di urea stabilizzata

Tra i fertilizzanti azotati, quelli a base di urea sono i più diffusi per apportare azoto, elemento fondamentale per un ottimale sviluppo della coltura. L'azoto ureico, tuttavia, è soggetto a forti perdite per volatilizzazione.

Nexur® è il nuovo concime azotato di Compo Expert a base di urea stabilizzata con tecnologia Limus®.

Le ureasi sono enzimi che si trovano nella maggior parte dei terreni e idrolizzano l'urea in ammoniaca, la quale, a sua volta, può volatilizzare sotto forma di ammoniaca gassosa.
Nexur®, grazie alla tecnologia Limus®, rallenta l'attività ureasica riducendo il rilascio di ammoniaca in atmosfera; la combinazione dei due principi attivi presenti in Limus® - triammide N-butil-fosforica (NBPT) e triammide N-propil-fosforica (NPPT) (rapporto di 3 a 1) - permette di intercettare più tipologie di enzimi ureasi riducendo in maniera più efficace la volatilizzazione dell'ammoniaca rispetto ai tradizionali inibitori dell'ureasi presenti sul mercato.

Le ridotte perdite per volatilizzazione consentono di sviluppare programmi di concimazione azotata più flessibili ed efficienti. Nexur®, infatti, può essere distribuito in copertura anche su terreni calcarei o alcalini, in condizioni di scarse precipitazioni ed elevate temperature, senza necessità di interramento.

La stabilità della formula Nexur® permette inoltre tempi di stoccaggio nei depositi più prolungati nel tempo rispetto ai tradizionali inibitori dell'ureasi, facilitando le operazioni logistiche.

Le titolazioni ad oggi disponibili sono: N 38, N 46, NPK 22–11–23, NP 35–18, NK 30–21.

Su riso, gli esiti delle prime sperimentazioni effettuate nel 2017 con Nexur® 46 e Nexur® NK 30-0-21, volte ad indagare la diminuzione degli apporti in termini di unità di azoto totali e la riduzione degli interventi, sono risultati molto interessanti: oltre all'azoto, l'apporto di potassio in copertura ha fatto riscontrare un aumento di culmi ed un miglior riempimento della pannocchia e ha permesso di ottenere elevate rese quali-quantitative.

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