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Carciofo, come aumentare la produzione e migliorare la qualità

Pezzatura, numero di capolini e caratteristiche qualitative sono parametri fondamentali nel determinare la resa della carciofaia: ecco la strategia Biolchim per migliorarli

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I ritmi di crescita intensi del carciofo, spesso costanti durante tutto il ciclo colturale, lo rendono una coltura molto esigente

Il carciofo rappresenta una delle tipicità del territorio italiano: amato per il suo sapore, il suo valore nutritivo e la versatilità con cui trova spazio nelle ricette della cucina mediterranea.
La sua coltivazione però non è affatto semplice: i suoi intensi ritmi di crescita, spesso costanti durante tutto il ciclo colturale, lo rendono una coltura molto esigente sotto il profilo agronomico, idrico e nutrizionale.

Solo attraverso una corretta gestione di questi tre fattori gli agricoltori possono sfruttare a pieno le potenzialità produttive dell'impianto ed ottenere un adeguato ritorno economico.
 

Obiettivo quantità

Il numero e la dimensione dei capolini che ogni pianta è in grado di generare sono senz'altro due fattori fondamentali nel definire il livello produttivo della carciofaia.

Il primo, ossia le unità fiorali che ogni pianta di carciofo è in grado di emettere, possono variare in piena produzione da un minimo di 3-4 fino a oltre 15: tale forbice può influenzare fortemente la produzione finale.
Il secondo parametro, il calibro, nelle categorie commerciali Extra e Prima, decide il valore del raccolto: il ritorno economico sarà maggiore se si coniugano pezzature elevate ad un buon livello di uniformità dei capolini.

Sebbene le caratteristiche varietali e pedoclimatiche siano alla base delle potenzialità produttive dell'impianto, grazie alla corretta gestione irrigua e all'attuazione di un programma di nutrizione mirato, è possibile garantire una produttività elevata e prolungata della carciofaia ed evitare perdite di calibro e di uniformità nelle fasi intermedie e finali della raccolta.
 

Obiettivo qualità

Accanto ai parametri quantitativi, di primaria importanza sono le caratteristiche organolettiche del prodotto. Sulla piazza ortofrutticola italiana, il carciofo nostrano trova spesso la forte concorrenza del prodotto importato (dal bacino Mediterraneo e dal centro Europa): in questo contesto puntare sull'incremento della qualità permette agli imprenditori agricoli di valorizzare il carciofo italiano e trovare più facilmente spazio sul mercato, spuntando anche prezzi più alti alla vendita.

La scelta di biopromotori di crescita naturali ed un corretto apporto nutrizionale permettono di portare sulle tavole dei consumatori un prodotto buono, bello e soprattutto sano.
 

La nutrizione fogliare

La concimazione fogliare è la tecnica più veloce per apportare sostanze nutritive prontamente assorbibili ed utilizzabili dalla pianta. Particolarmente efficace è l'applicazione di biostimolanti con queste modalità.
Grazie alla strategia studiata da Biolchim, basata sulla sinergia tra Kriss, Folicist® e Nitrocam, gli agricoltori possono incrementare il calibro dei capolini e raggiungere produzioni elevate mantenendo un alto livello qualitativo e favorendo la conservabilità post-raccolta.

Kriss è un biopromotore dell'ingrossamento dei frutti a base di triptofano, arginina ed estratti vegetali; esso stimola la divisione e la crescita delle cellule che compongono i capolini, aumentandone la pezzatura.

Folicist®, attivatore del metabolismo vegetale, supporta l'attività cellulare ed ottimizza il dispendio energetico della pianta.

L'apporto nutritivo di Nitrocam, nitrato doppio di calcio e magnesio arricchito con molibdeno, rinforza le pareti delle cellule che compongono i capolini e promuove la fotosintesi.
 


 

La fertirrigazione

Irrigazione e concimazione sono due preziosi strumenti nelle mani dell'imprenditore agricolo, che diventano ancora più efficaci se integrati fra loro nella tecnica della fertirrigazione. Essa permette di fornire gli elementi nutritivi alla pianta nell'esatto momento in cui sono richiesti, garantendo un assorbimento equilibrato e costante, massima efficienza delle unità distribuite e riduzione degli sprechi.

Nella fase generativa e di raccolta, la strategia da attuare prevede l’impiego di Nov@® in miscela con Green-Go® 12.8.24+10 CaO: i due formulati favoriscono la crescita equilibrata della pianta e dei capolini e stimolano al contempo l’emissione di nuovi calatidi, allungando la fase produttiva.

Nov@®, biopromotore radicale, pone la pianta in equilibrio vegeto-produttivo, favorendo la generazione continuata di nuovi organi fiorali e di calibro elevato ed uniforme.

Green-Go® 12.8.24+10 CaO, con il suo apporto bilanciato di nutrienti e calcio, sostiene la crescita dei capolini e permette una produttività costante della carciofaia, incrementando al contempo la qualità.
 


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