Le colture in fuori suolo e la loro gestione

Il seminario di formazione di terzo livello è organizzato da Silvio Fritegotto ed è in programma il 27 e 28 ottobre al Crea-Viv di Pescia

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

fragole-fuori-suolo-fonte-silvio-fritegotto.jpg

Pesca (Pt), 27 e 28 ottobre 2016

Si terrà i prossimi 27 e 28 ottobre al Crea-Viv di Pescia (Pt) il seminario di formazione di terzo livello sulle "Colture in fuori suolo e loro gestione" che avrà come argomento principale la realizzazione dell'impianto di coltivazione e gestione del drenaggio per il pilotaggio della fertirrigazione.

Il seminario di formazione è stato strutturato in due giorni e avrà una durata totale di 12 ore lezione:

27 ottobre - 9.00 - 13-00 - Titolo: Tecniche innovative per le coltivazioni fuori suolo e Linee guida per la formulazione della soluzione nutritiva. 
27 ottobre - 14.00 - 18.00 - Titolo: La realizzazione di un impianto di coltura senza suolo. 
28 ottobre - 9.00 - 13.00 - Titolo: Aspetti pratici nella gestione della coltura senza suolo e Gestione del drenaggio per il pilotaggio della fertirrigazione con esercitazioni.

L'incontro, organizzato da Silvio Fritegotto, intende dare continuità ai corsi e ai seminari formativi degli anni passati e sarà dedicato alle tecnologie innovative per la gestione delle colture in fuori suolo ed in contenitore.
Il seminario si colloca come approfondimento di livello avanzato "Terzo livello" rispetto ai precedenti corsi realizzati nel periodo 2009/2015. 
L'intento di questi appuntamenti è quello di creare momenti di formazione e confronto tra produttori, tecnici e mondo della ricerca, utili a trasferire l'applicazione teorica e pratica delle tecnologie innovative di coltivazione e di gestione dei sistemi colturali senza suolo in ortoflorovivaismo.

Il seminario è riservato solo a coloro che hanno già frequentato i precedenti corsi di fertirrigazione e/o di fuori suolo o ritengono di avere un'adeguata esperienza. Il corso è rivolto a tecnici liberi professionisti o dipendenti di strutture e/o organismi associativi pubblici o privati operanti nel comparto ortoflorovivaistico, e ad imprenditori agricoli.

Il docente del seminario sarà Luca Incrocci, del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agroambientali dell'Università di Pisa.
 
Programma
Primo giorno - 27 ottobre - 09.00 - 18.00

1) Cenni sui vantaggi e svantaggi, sulla classificazione e diffusione dei sistemi idroponici; sistemi aperti e sistemi chiusi
- Particolare riguardo verrà posto alla descrizione degli impianti fuori suolo utilizzati commercialmente per la coltivazione delle colture ortive e floricole.

2) Substrati utilizzati e loro caratteristiche:
- Valutazione delle caratteristiche chimico-fisiche dei substrati, con particolare riguardo alle caratteristiche della curva di ritenzione idrica. Focus su Perlite, Fibra di Cocco, Lana di roccia e fibra di legno;    
- Principali differenze tra coltura su suolo e su substrato in termini di riserva idrica e nutritiva. Utilizzo di un foglio elettronico per il calcolo del volume ottimale.

3) Cenni e linee guida per la formulazione della soluzione nutritiva:
- Valutazione delle risorse idriche a disposizione e possibili rimedi ad eventuali problemi (E.C., durezza dell'acqua, contenuto in bicarbonati)    
- Scelta della ricetta nutritiva ottimale;    
- Prodotti commercialmente utilizzati nella preparazione delle soluzioni nutritive;    
- Procedura per il calcolo di una soluzione nutritiva con esempi riguardanti la coltivazione della fragola e del pomodoro;    
- Utilizzo di un foglio di calcolo appositamente sviluppato per l'aiuto nel calcolo della soluzione nutritiva;

4) La realizzazione di un impianto di coltura senza suolo - 1° parte
- Criteri di scelta del tipo di sistema idroponico da utilizzare (con cenni al ciclo aperto e al ciclo chiuso, substrato o idroponia).    
- Concetto di soluzioni nutritive madre e soluzioni impiantistiche per la somministrazione delle soluzioni nutritive negli impianti di fertirrigazione e nelle colture senza suolo (uso di dosatron o di pompe dosatrici e centraline computerizzate).

5) La realizzazione di un impianto di coltura senza suolo - 2° parte
- Pilotaggio dell'irrigazione: vantaggi e svantaggi delle principali soluzioni (timer, tensiometri, sensori Fdr). La gestione dell'irrigazione con e senza sonde dell'umidità.    
- Illustrazione di alcuni casi studio: pilotaggio dell'irrigazione di specie aromatiche, ornamentali e orticole.


Secondo giorno - 28 ottobre - 9.00 - 13.00

1) Aspetti pratici nella gestione della coltura senza suolo:
- Pilotaggio dell'irrigazione (stabilire dose e frequenza in funzione del tipo di substrato)    
- Controllo della conducibilità elettrica della soluzione e del "drenato";    
- Controllo del pH e sua correzione; 
- La correzione della soluzione nutritiva in funzione del drenato ed eventuali modifiche in base all'analisi fogliare    
- Diagnostica rapida (kit per la determinazione dei nutrienti).    
- Elencazione di alcuni semplici test rapidi da eseguirsi in azienda per verificare la correttezza delle gestione nella coltura fuori suolo.

2) Gestione del drenaggio per il pilotaggio della fertirrigazione:
- Valutazione del drenato in percentuale durante la giornata e in funzione delle condizioni climatiche;
- Come interagire sul pilotaggio della fertirrigazione, in funzione dei parametri di pH ed EC;
- Valori target delle principali colture orticole, da impostare in funzione dell'analisi chimica del drenaggio.

3) Esercitazione e simulazioni di gestione e alcune problematiche e fisiopatie:
- Con l'ausilio del Sol-Nutri, si effettuano simulazioni di calcolo delle soluzioni nutritive;
- Simulazioni e gestione di problematiche legate a casi di valori di drenato fuori dalla norma, con ipotetici dati di misurazioni di percentuale di drenato, e di valori inconsueti di pH e EC del drenato stesso;    
- Discussione di alcune tipiche carenze minerali (da eccessi o carenze) su pomodoro e fragola.    

Al termine del seminario, verrà rilasciato un attestato di frequenza che può essere valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi professionali.

Per maggiori informazioni, il programma e le modalità di iscrizione clicca QUI

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 185.411 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner