Entec®: tiene e nutre, dove e quando serve

L’azoto contenuto nei prodotti della Linea Entec® si mostrano performanti anche e soprattutto in condizioni meteo difficili e assicurano la corretta nutrizione delle colture grazie al particolare processo di inibizione dell’azoto del 3,4 DMPP

Contenuto promosso da EuroChem Agro
Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

eurochem-agro-entec-confezioni.jpg
C'è azoto e azoto. Ovvero, l'azoto che viene immesso in campo e l'azoto realmente assorbito dalla coltura. L'obiettivo è minimizzare il primo e massimizzare il secondo e ciò è possibile solo adottando linee di prodotti che assicurino il massimo dei benefici alla coltura minimizzando le migrazioni verso le falde acquifere. Il rapporto costi/benefici deve quindi essere calcolato non sul chilo erogato, ma sul chilo assorbito.
Proprio in tal senso, EuroChem Agro propone soluzioni alquanto diversificate, adatte a una molteplicità di contesti colturali e tese a coniugare obiettivi di efficienza, resa e qualità.
 
A favore dell'offerta di EuroChem Agro giocano anni di conferme sperimentali, nonché le applicazioni sempre più diffuse in tutte le zone cerealicole d’Italia. Per tali ragioni è in grado di offrire una linea di prodotti che ha rivoluzionato il modo di concimare il grano, ovvero la Linea Entec®, i concimi con azoto stabilizzato dall’inibitore della nitrificazione 3,4 DMPP.
 
Il DMPP è l’evoluzione del concetto di “lenta cessione”, la tecnologia più efficace nel ridurre le perdite di azoto dovute al dilavamento. È una molecola dalle caratteristiche uniche e ben distinguibili da tutti gli altri inibitori precedenti oppure ormai fuori brevetto, talvolta provenienti a basso costo dai paesi emergenti e commercializzati con vari nomi da diversi importatori.
Grazie al 3,4 DMPP l’azoto ammoniacale o ureico degli Entec® si rende disponibile alla coltura in modo graduale per un periodo prolungato. Nel grano, nell’orzo, nel triticale e in tutti i cereali la nutrizione azotata risulterà perciò più equilibrata e corrispondente alle reali esigenze della coltura nelle fasi critiche.
Questo si traduce in vantaggi fisiologici, attraverso lo sviluppo omogeneo di tutti i culmi di accestimento, come pure in vantaggi economici, come il maggiore sostegno a resa e qualità. Ultimi ma non ultimi, i vantaggi operativi derivanti dal contenimento delle dosi, dal minor numero di passaggi in campo e dalla maggiore flessibilità nelle pianificazioni aziendali.
Con una o due applicazioni mirate si realizza infatti una concimazione razionale in grado di sostenere produzioni di piena soddisfazione per resa e qualità su tutte le varietà e in tutte le condizioni agronomiche.

Scarica il dèpliant della Linea Entec®
 

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 221.771 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner