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Concimazione Compo: un investimento per la qualità

NPK Original Gold® e DuraTec® permettono di migliorare le rese produttive in vigneto e frutteto grazie al corretto apporto di azoto

Info aziende
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NPK Original Gold di Compo Expert

Non tutti gli elementi nutritivi distribuiti al terreno attraverso le concimazioni sono poi effettivamente assorbiti dalle colture. Soprattutto l'azoto è facilmente perso per dilavamento e volatilizzazione e per questo la sua gestione è assai più difficile rispetto a quella di potassio e fosforo.
Contrariamente a quanto avviene tradizionalmente, la concimazione non dovrebbe essere effettuata in un'unica applicazione primaverile ma frazionata, con l'apporto di 1/3 dell'azoto necessario in autunno, dopo la raccolta, nel periodo che precede la dormienza invernale. In questo periodo l'attività fotosintetica è ancora sufficiente per fornire energia per l'assorbimento degli elementi nutritivi che, in assenza di frutti, sono traslocati e accumulati nel parenchima legnoso, dal quale saranno richiamati la primavera successiva.
La restante quota di 2/3 di azoto sarà applicata in primavera, dopo la ripresa vegetativa.
La concimazione autunnale ha, dunque, come obiettivo principale, l'incremento delle sostanze di riserva che copriranno le esigenze fino a fioritura inoltrata. Le piante potranno così affrontare la ripresa primaverile con un adeguato livello di elementi nutritivi, migliorando il risultato produttivo.
Per ottenere la massima efficacia nella concimazione autunnale Compo Expert mette a disposizione:

NPK Original Gold®
Concime complesso NPK 15-9-15, ben bilanciato, contenente azoto a cessione controllata da Isodur® (isobutilidendiurea), soddisfa pienamente le esigenze nutritive delle colture fruttifere e della vite ed è particolarmente indicato per la concimazione dei giovani impianti sensibili alla salinità. 
Tra le diverse fonti azotate, l'Isodur® (Isobutilidendiurea – Ibdu) ha infatti la migliore efficienza di utilizzazione poiché è una molecola con caratteristiche costanti e ben definite. Nel terreno rilascia tutto l'azoto in maniera lenta e graduale, in modo da essere assorbito interamente dalla pianta e costituisce una vera e propria riserva azotata non dilavabile per soddisfare le esigenze delle fasi successive. Il potassio interamente da solfato, la presenza di magnesio, zolfo e microelementi essenziali, fanno di NPK Original Gold® il concime ideale per la concimazione autunnale.

• DuraTec® 
Riunisce, in un unico prodotto, due tecnologie:
- il 25% dei granuli è ricoperto con Poligen W3, un polimero di rivestimento elastico, che si distingue per l'efficacia nel rilascio programmato delle sostanze nutritive, che avviene in funzione della temperatura, in sintonia con le esigenze delle piante. 
- l'azoto ammoniacale dei granuli non ricoperti (75%) è stabilizzato con l'inibitore della nitrificazione 3,4 DMPP che, rallentando il processo di nitrificazione per alcune settimane, diminuisce in modo considerevole le perdite di azoto per dilavamento e volatilizzazione. 
La combinazione dei due sistemi permette di modulare il rilascio dei nutrienti ed in particolar modo dell'azoto, in perfetta armonia con le esigenze delle colture garantendo un maggiore equilibrio vegeto-produttivo e produzioni di elevata qualità. 
Sulla vite e sugli alberi da frutto, i concimi DuraTec®, impiegati nella concimazione autunnale, contribuiscono in modo determinante al miglioramento delle rese produttive.


I benefici
I benefici della concimazione in post-raccolta con NPK Original Gold® o DuraTec® sono molteplici: le foglie restano sulla pianta più a lungo, prolungando la sintesi delle sostanze di riserva e il loro accumulo negli organi legnosi; la disponibilità di azoto segue il ritmo di assorbimento della radice fino al gelo invernale, perché la sua velocità di liberazione si riduce al diminuire della temperatura; in primavera si evidenziano maggiore equilibrio nello sviluppo dei germogli e migliore distribuzione delle gemme a fiore; il rilascio prolungato permette di avere buone disponibilità di azoto assimilabile e quindi posticipare la frazione primaverile dell'azoto ad allegagione avvenuta, per soddisfare le esigenze nutritive della fase di sviluppo dei frutti.