POTASSIO E QUALITA' DELLA VITE DA VINO

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Nella periodica pubblicazione di Impronta News vengono presi in considerazione aspetti e forniti suggerimenti adeguati per procedere al meglio con la vite da vino. Il ruolo del potassio è fondamentale

Questo articolo è stato pubblicato oltre 12 anni fa

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La vite da vino richiede fino a 3 kg di potassio ogni tonnellata d'uva raccolta. Il potassio è un promotore della fotosintesi ed è coinvolto nella traslocazione attiva degli zuccheri dalla foglia al frutto. Ha anche un ruolo importante nel determinare la dimensione degli acini e di conseguenza influenza la resa finale della coltura. Inoltre regola l'apertura e la chiusura stomatica (poichè agisce sulle cellule di guardia degli stomi) migliorando così l'efficienza d'uso dell'acqua da parte della vigna. Nella fase compresa tra l'emergenza fogliare e la formazione dei frutti, la vite assorbe circa il 35% della richiesta complessiva di potassio; un altro 23% è richiesto tra l'allegagione e l'invaiatura degli acini; il restante 42% viene assorbito durante il processo di maturazione dei grappoli. Per poter esplicare al massimo le proprie funzioni, il potassio deve sempre essere somministrato alla vigna in rapporti bilanciati rispetto agli altri cationi, in particolare rispetto a calcio e magnesio, in modo da evitare eventuali carenze manifeste nella pianta. Infatti, per evitare la competizione a livello radicale tra questi elementi, è opportuno mantenere sempre determinati rapporti quando ci si accinge a concimare il vigneto. E' importante mantenere anche un corretto rapporto tra potassio ed azoto per evitare l'insorgenza di malattie, in particolare di Botrytis. Eccessi di potassio possono causare un incremento del pH del mosto con conseguente scadimento qualitativo del vino risultante, che presenterà una più alta crescita batterica e una maggiore ossidazione, contemporaneamente ad un'inferiore stabilità proteica e una più scarsa quantità di colore. Carenze di potassio si manifestano invece con ingiallimenti o arrossamenti dei margini fogliari (a seconda che i vitighi siano bianchi o rossi) che successivamente necrotizzano e si ripiegano a doccia. I tralci risultano poco lignificati e l'apparato radicale è maggiormente sensibile a malattie. I grappoli non maturano in modo uniforme e la qualità dei frutti diminuisce a causa di un ridotto contenuto zuccherino e una scarsa colorazione.

L'articolo è tratto dal nuovo "Impronta news" n. 21 (Bollettino tecnico dell'azienda). Per visionarlo collegati a www.impronta.biz.

Il sommario:
Yara Italia acquisisce Impronta - IMPRONTA TEAM: Impronta in Rosa, GOCCIA DOPO GOCCIA: Fertirrigare il vigneto migliora la produzione negli anni, LA VIA DEL CALCIO CA++: Calcio e qualità nella vite da vino, LA VIA DEL POTASSIO K+: Potassio e qualità nella vite da vino, IL CATALOGO: Hydrocomplex per la concimazione della vite in post-raccolta, LA COLTURA: Le principali carenze nutrizionali nella vite.

Fonte: Agronotizie

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