Actlet® Evo : tridente d'attacco contro la peronospora

Per la protezione dell'uva da vino e da tavola, Ascenza Italia propone una miscela a base di metalaxil-m, cimoxanil e folpet. Tre sostanze attive ad alto grado di complementarietà d'azione

Contenuto promosso da Ascenza Italia
trebbiano-vite-vigneto-uva-bianca-vitigno-by-marcoemilio-adobe-stock-750x500.jpeg

Actlet® Evo: la soluzione a tre vie contro la peronospora (Foto di archivio)
Fonte foto: © marcoemilio - Adobe Stock

La difesa della vite dalla peronospora inizierà come sempre nel cuore della primavera. Piogge battenti e frequenti, come spesso accade tra fine aprile e fine maggio, unite a temperature fresche e una massa fogliare che spinge per crescere rigogliosa, rendendo più difficile il controllo del patogeno

Fatte salve tutte le pratiche agronomiche atte a minimizzare la sensibilità della coltura, è bene però contare su specifici fungicidi atti a impedire alla malattia di svilupparsi e, se già iniziata, capaci anche di fermarla prima che dilaghi. 

In tal senso Ascenza Italia ha lanciato Actlet® Evo, formulato in granuli idrodispersibili che contengono una equilibrata miscela a tre vie rappresentata da metalaxil-m, cimoxanil e folpet in ragione rispettivamente del 4-4,8- 40%. Le tre sostanze attive mostrano comportamenti altamente complementari, sia nella pianta, sia come modo d'azione contro la peronospora. 

Metalaxil-m appartiene infatti al Gruppo Frac 4 - A1 ed è un fungicida altamente sistemico. Cimoxanil spicca per le sue doti citotropiche e curative, collocandosi quanto a modo d'azione nel Gruppo Frac 27. Infine folpet, partner ideale di contatto, caratterizzato da azione multisito (Gruppo Frac M4) atta a scongiurare lo sviluppo di fenomeni di resistenza.
 

Modalità di impiego

Autorizzato su uva da vino e da tavola, Actlet® Evo va impiegato per un massimo di due applicazioni per stagione alla dose di 250 grammi per ettolitro di acqua, pari a una dose massima di 2,5 chilogrammi per ettaro. Le sue applicazioni, da effettuarsi a 12-14 giorni di distanza l'una dall'altra, partono dalla fase di accrescimento tralci terminando in fasi differenti a seconda si tratti di uva da vino o da tavola. Nel primo caso si possono collocare le due applicazioni fino a inizio maturazione del grappolo. Su uva da tavola invece vanno collocate entro la fine fioritura
 

Guarda il video su Actlet® Evo