Bollettino di guerra 26 novembre 2020: aggiornamento sulle prossime decisioni Ue

In programma otto votazioni: sei decisioni di rinnovo o approvazione di sostanze attive, una di variazione e una di proroga dei tempi di scadenza

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Anche il girasole vedrà probabilmente ridursi il numero di erbicidi disponibili
Fonte foto: © yurii bezrukov - Fotolia

Nell’ultima riunione dello Scopaff di questo sciagurato 2020, fissata per il 3-4 dicembre, sono previste sei decisioni di rinnovo o approvazione di altrettante sostanze attive, una di variazione e una di proroga dei tempi di scadenza.
 

Farina di sangue

Per “blood meal” (farina di sangue) la commissione Ue propone il rinnovo dell’approvazione europea come sostanza attiva a basso rischio. Il repellente, utilizzato prevalentemente nel nord Europa per proteggere piante arboree dai danneggiamenti da parte dei grossi mammiferi (cervidi, lepri), ha evidenziato una sola criticità relativa al suo impatto nei confronti degli organismi acquatici, problema che dovrà essere risolto dalle autorità degli stati membri che dovranno valutare i dossier dei relativi formulati.
 

Benfluralin

Ennesima proposta di non rinnovo dell’approvazione Ue di una sostanza attiva. Questa volta tocca al Benfluralin, un erbicida utilizzato in pre-semina o pre-trapianto di pomodoro, girasole, erba medica e leguminose. La proposta di mancato rinnovo è dovuta a criticità per uccelli e mammiferi esposti al prodotto anche per contaminazione secondaria attraverso la catena alimentare, a problemi per gli organismi acquatici esposti alla sostanza e ai suoi metaboliti, con rischio non accettabile anche applicando misure di mitigazione. Completa il quadro la presenza di un’impurezza genotossica per la quale non è stato possibile fare la valutazione del rischio tossicologico.
 

Fenpyrazamine

Per l’antibotritico Fenpyrazamine si prevede una variazione delle condizioni di approvazione in seguito al cambio della specifica, e in particolare il livello di impurezze quando si è passati dalla sintesi in impianto pilota alla produzione su scala industriale.
 

24-epibrassinolide

Una volta tanto una sostanza attiva senza criticità: per l’attivatore delle difese naturali 24-epibrassinolide, proposto contro funghi di vite e piante orticole la commissione propone l’approvazione come sostanza attiva a basso rischio, per la quale non saranno nemmeno necessario fissare limiti massimi di residuo. La cosa non sorprende in quanto il prodotto è un brassinosteroide normalmente presente nelle piante.
 

Estratto d’aglio

In questa sessione dello Scopaff le sostanze di origine naturale vincono facile, e l’estratto d’aglio non delude le aspettative. La proposta della commissione prevede il rinnovo dell’approvazione Ue come sostanza attiva a basso rischio, con una sola criticità che è stata giudicata non rilevante, riguardo il suo impatto sugli organismi acquatici. Come consueto gli stati membri dovranno verificare questo aspetto quando dovranno rinnovare le autorizzazioni dei rispettivi formulati.
 

Estratto di peperoncino di Caienna

Non sempre i prodotti naturali sono approvati automaticamente, come conferma la bocciatura della proposta di approvazione Ue dell’estratto di peperoncino di Caienna come sostanza di base, dovuta a un dossier completamente insufficiente che non è stato in grado di dimostrarne né l’efficacia (conciante repellente), né la sicurezza per l’uomo e l’ambiente, visto anche che contiene la capsaicina, sostanza notoriamente genotossica.

 

Akanthomyces muscarius

Concludiamo i rinnovi con un insetticida microbiologico efficace contro tripidi e mosche bianche: la commissione propone la conferma dell’approvazione Ue di Akanthomyces muscarius ceppo Ve6 come sostanza a basso rischio. Il rinnovo viene proposto nonostante alcune criticità sollevate dall’Efsa sulla persistenza ambientale del fungo in quanto somministrato in quantitativi molto superiori al fondo naturale (è un microrganismo presente in natura), sulla possibile patogenicità per l’uomo e sulla possibilità di produzione di tossine. In questo caso il peso dell’evidenza di anni di utilizzo senza alcun effetto secondario degno di nota hanno dato il via libera definitivo a questo mezzo tecnico.
 

Proroghe

Anche in questo caso si propone la proroga della scadenza di alcune sostanze il cui processo di valutazione non si è ancora concluso: benfluralin, dimoxystrobin, fluazinam, flutolanil, mecoprop-P, mepiquat, metiram, oxamyl e pyraclostrobin. Sì, avete letto bene: nella stessa riunione i rappresentanti dei 27 Stati membri dovranno decidere sia sulla bocciatura del benfluralin che sulla proroga della sua scadenza. Questa situazione surreale si ripete spesso e non ha conseguenze pratiche perché, come abbiamo visto nei precedenti articoli, la proroga può essere tolta dalla commissione in qualsiasi momento e così accadrà per questa sostanza, se verrà confermato il suo mancato rinnovo.
Attenzione: le decisioni che verranno prese dovranno essere come consueto ufficializzate dalla pubblicazione dei relativi provvedimenti sul sito della Ue.
 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

  • Sito della commissione Ue sulle riunioni dei comitati

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