In apparente leggero aumento la disponibilità dei fungicidi utilizzabili dagli agricoltori per la difesa delle colture. Dopo la forte riduzione osservata, a seguito dei processi di revisione, prima del 2012 da 108 a 71, (meno 34%), negli ultimi anni, senza contare i prodotti utilizzabili in agricoltura biologica (compresi i rameici), i fungicidi disponibili sono passati dai 71 del 2012 ai 73 utilizzabili ora
Anche il turn over è stato meno sensibile rispetto a quello osservato sugli insetticidi. Sono state revocate, o comunque non sono più disponibili sul mercato italiano, 15 s.a., pari al 21% dei prodotti che erano disponibili nel 2012, mentre sono 17 le nuove s.a. che sono state messe a disposizione.

Introdotti alcuni nuovi meccanismi d’azione, come ad esempio gli Sdhi, mentre sono state completamente azzerate le dicarbossimidi (revocato l’Iprodione), sono in contrazione i ditiocarbammati (revocati il propineb e il thiram) e sono stati revocati alcuni prodotti ad azione preventiva come ad esempio il clorotalonil.
 
fungicidi disponibili e non
* autorizzata dopo il 2012, ma recentemente revocata
** comprese quelle di cui già si sa che verranno ritirate dal mercato nei prossimi mesi

Anche se numericamente poco consistente, l’evoluzione del portafoglio dei fungicidi disponibili va pesantemente ad incidere sulla difesa dalle malattie delle piante.

Da evidenziare in particolare: 
  • sono sempre meno disponibili i prodotti a largo spettro d’azione, mentre sono invece aumentate le specialità che necessitano di applicazioni puntuali e in un numero limitato, per ridurre lo sviluppo di resistenze che, non casualmente, sono aumentate negli ultimi anni e che per questo sono oggetto di studi accurati;
  • in conseguenza di quanto richiamato al punto precedente le strategie di difesa sono evolute, o sarebbe meglio puntualizzare, sono ritornate ad essere impostate su soluzioni preventive con l’abbandono, o il ricorso limitato ai soli casi di necessità di soluzioni curative/eradicanti;
  • sono diminuite le dosi di impiego di alcuni importanti prodotti preventivi, limitandone potenzialmente la loro attività o comunque riducendone la persistenza (captano, dithianon, thiram - poi revocato - e ziram).

Tale evoluzione ha portato a gravi difficoltà nella difesa dalla cercospora della barbabietola, sempre più problematico il controllo della maculatura bruna del pero, critico il controllo delle batteriosi, che hanno reso necessario il ricorso a soluzioni con efficacia non particolarmente elevata. Sono sufficientemente disponibili prodotti fitosanitari per il controllo delle peronospore, mentre, in prospettiva, qualche preoccupazione ci potrebbe essere per il controllo della ticchiolatura a causa della mancanza di nuovi meccanismi d’azione da introdurre nella difesa.
 
Fungicidi
(*) senza contare prodotti rameici e altre s.a impiegabili in agricoltura biologica

In allegato il dettaglio con la lista dei prodotti attualmente a disposizione e di quelli che sono stati revocati, o che comunque non sono più a disposizione.
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Forti preoccupazioni per le prossime tappe del processo di revisione. Nel 2020 ne sono in programma 19, mentre nella tabella allegata potete trovare la lista completa del programma di revisione che si svolgerà nei prossimi anni.
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