Acaricidi, l'evoluzione del portafoglio prodotti

Dopo il forte calo subito con le revisioni condotte dalla Ue prima del 2010, ora si registra una situazione stabile negli acaricidi disponibili, con due revocati e due nuovi autorizzati

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Lo sviluppo di alcune resistenze ha preoccupato il sistema produttivo, rendendo difficile il controllo degli acari su alcune colture

Gli acaricidi a disposizione degli agricoltori sono fortemente calati con le revisioni condotte dalla Ue prima del 2010. Oltre che numericamente la riduzione è stata molto pesante, avendo riguardato molti acaricidi di largo impiego, come ad esempio azociclotin, benzossimate, dicofol e tetradifon. 

Dopo dieci anni, l’evoluzione del portafoglio prodotti ha invece fatto registrare una situazione stabile negli acaricidi disponibili, con due revocati e due nuovi autorizzati.
 
Situazione 2010 e 2020 acaricidi
 
Lo sviluppo di alcune resistenze ha comunque preoccupato il sistema produttivo, rendendo difficile il controllo degli acari su alcune colture (es. pomodoro). 

Grande preoccupazione per una potenziale ripresa delle acariosi a seguito dell’inasprimento delle strategie di difesa che si sono dovute adottare per contrastare alcune avversità emergenti, come ad esempio l’Hayomorpha halys, e che potrebbe condizionare il già precario equilibrio biologico che si era raggiunto, grazie alla difesa integrata, nelle gestione delle colture intensive. 

Seguita con preoccupazione anche le revisioni comunitarie che verranno condotte nei prossimi anni e che, al momento, prevede le scadenze sotto riportate.
 
Per la realizzazione di questi articoli sono state usate alcune banche dati private e alcuni data base ufficiali:

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