Nell’ultima settimana sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ue tre regolamenti riguardanti le due nuove tipologie di prodotti introdotti dal regolamento 1107/2009 sull’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari: le sostanze di base e le sostanze a basso rischio. Vediamo quali.
 

Latte vaccino contro l’oidio

A quasi due anni dalla fine della discussione pubblica coordinata dall’Efsa e commentata in un nostro articolo dell'epoca, il latte vaccino è entrato ufficialmente a far parte delle sostanze di base approvate nella Ue come antioidico per l’utilizzo su varie colture. L’approvazione non è avvenuta all’unanimità, in quanto la Danimarca ha votato contro, manifestando il suo dissenso probabilmente per la scarsa praticità di utilizzo del prodotto (le dosi variano da 10 a 270 litri di latte per ettaro) e il suo meccanismo d’azione ancora tutto da scoprire.
D’ora in poi gli agricoltori biologici e non solo potranno usare il latte vaccino come antioidico su vite, zucchino, floreali e soia. Per tutti gli impieghi è stato fissato un intervallo di sicurezza di 8 giorni per motivi organolettici/estetici e non per motivi sanitari, in quanto ovviamente non sono stati fissati limiti massimi di residuo per questo alimento. Da segnalare che è consentito miscelare più sostanze di base per ampliarne lo spettro d’azione o alla ricerca di eventuali sinergismi ma è proibito aggiungere altri composti che siano diverse da semplici diluenti (ad esempio acqua) o inerti, pena la necessità di ottenere l’approvazione dei componenti come sostanze attive “tradizionali” e i formulati che si ottengono come prodotti fitosanitari veri e propri. Ricordiamo anche che proporre sostanze di base per un uso diverso da quello approvato e quindi tentare di vendere l’aceto (sostanza di base) per gli stessi usi dell’acido acetico (prodotto fitosanitario) è proibito. I furbetti sono avvertiti.
 

Microrganismi contro i patogeni in ambiente forestale

Anche il rinnovo del basidiomicete Phlebiopsis gigantea per il trattamento dei ceppi contro i marciumi causati da Heterobasidion non è stato indolore, in quanto ha incassato la pesantissima astensione della Germania, che di foreste se ne intende. Nonostante questa incomprensione, questa pattuglia di microrganismi (l’approvazione comprende tre ceppi diversi, VRA 1835, VRA 1984 e FOC PG 410.3) è diventata la ventiduesima sostanza attiva a basso rischio approvata nella Ue, i cui formulati potranno avvalersi di tempi accelerati per l’autorizzazione, con corsie preferenziali rispetto agli altri prodotti contenenti sostanze tradizionali.
 

Pirofosfato ferrico contro i molluschi

Concludiamo la rassegna con l’approvazione europea del pirofosfato ferrico, questa volta votata all’unanimità mediante l’ormai procedura scritta imposta da mesi dall’attuale situazione pandemica. Anche a questo principio attivo è stato conferito lo status di sostanza attiva a basso rischio, con tutti i vantaggi appena citati. Tra i molluschicidi approvati sono ormai due i composti del ferro, cui probabilmente andrà prossimamente aggiunto anche il ferro elementare, per il quale è stata presentata domanda di approvazione europea nel 2018, il cui dossier è attualmente in valutazione da parte dello stato relatore.
 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

  • Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1003 della Commissione del 9 luglio 2020 che rinnova l’approvazione delle sostanze attive Phlebiopsis gigantea ceppi VRA 1835, VRA 1984 e FOC PG 410.3, come sostanze attive a basso rischio, in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari, e che modifica l’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione.
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1004 della Commissione del 9 luglio 2020 che approva la sostanza di base latte vaccino conformemente al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari, e che modifica l’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione.
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1018 della Commissione del 13 luglio 2020 che approva il pirofosfato ferrico come sostanza attiva a basso rischio in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari, e che modifica l’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione.
  • Outcome of the Consultation with Member States and Efsa on the Basic Substance Application for Milk for Use in Plant Protection as Fungicide’. EFSA Supporting Publications 15, no. 9 (1 September 2018): 1482E.
  • Anastassiadou, Maria, Maria Arena, Domenica Auteri, Alba Brancato, Laszlo Bura, Luis Carrasco Cabrera, Eugenia Chaideftou, et al. ‘Peer Review of the Pesticide Risk Assessment of the Active Substance Ferric Pyrophosphate’. EFSA Journal 18, no. 1 (2020): e05986. 
  • Arena, Maria, Domenica Auteri, Stefania Barmaz, Alba Brancato, Laszlo Bura, Luis Carrasco Cabrera, Eugenia Chaideftou, et al. ‘Peer Review of the Pesticide Risk Assessment of the Active Substance Phlebiopsis Gigantea Strains VRA 1835, VRA 1984 and FOC PG 410.3’. EFSA Journal 17, no. 10 (2019): e05820.