Bollettino di guerra di luglio 2020: le prossime decisioni Ue sui prodotti fitosanitari

A metà luglio sono previste votazioni su 12 proposte della commissione

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Nella sessione dello Standing Committee on the Food Chain and Animal Health, prevista per il 16-17 luglio, verranno messe in votazione 12 proposte della Commissione.
Fonte foto: © Fotostar - Fotolia

E’ disponibile l’agenda della prossima riunione delle autorità dei 27 paesi membri preposte alle decisioni in materia di prodotti fitosanitari, programmata per il 16-17 luglio. Causa l’emergenza Covid-19, nelle riunioni precedenti molte decisioni sono state rimandate e in questa sessione sono ben 12 le proposte in votazione.
 

Coformulanti inaccettabili

Torna in ballo la lista dei coformulanti da non utilizzare nelle composizioni dei prodotti fitosanitari, che costituisce l’allegato III del regolamento 1107/2009. Sono circolate numerose versioni dell’allegato al provvedimento, ma questa volta le ragioni del dissenso che hanno portato al blocco della procedura scritta, imposta dalla situazione, dovrebbero essere state rimosse. Una volta approvata la lista definitiva, le autorità nazionali dovranno regolarizzare la situazione delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari attualmente attive, in modo che alla scadenza del periodo di transizione (che dovrebbe essere di due anni) non siano più sul mercato prodotti contenenti coformulanti proibiti.
 

Tiofanato-metile

La proposta di non rinnovare l’approvazione Ue dell’ultimo dei benzimidazolici è osteggiata da una nutrita pattuglia di paesi e non saremmo sorpresi che l’ennesima fumata nera costringesse la Commissione a ricorrere al comitato di appello, che si è riunito l’ultima volta a novembre dello scorso anno.
 

Fenamiphos

Anche per il celebre nematocida potrebbe essere l’ultima votazione in Europa, visto che la commissione propone di non rinnovarne l’approvazione per le sue criticità tossicologiche e ambientali e l’assenza di alcuni studi decisivi.
 

Bicarbonato di sodio

Nella precedente riunione non è stato possibile dare seguito alla proposta di approvare il bicarbonato di sodio come sostanza attiva a basso rischio, per l’uso come fungicida antioidico. La commissione ci riprova, sperando di concluderne l’iter in tempi brevi. Ricordiamo che il bicarbonato di sodio è già autorizzato come sostanza di base.
 

Bromoxynil, mancozeb, ethametsulfuron-methyl, benalaxyl

Questo poker di proposte di bando europeo di queste sostanze attive (non approvazione per ethametsulfuron-methyl, mancato rinnovo per le altre tre) sarà probabilmente oggetto di accese discussioni, specialmente per il mancozeb, per il quale i notificanti hanno anche segnalato problemi nell’iter di valutazione dovuto al concomitante disimpegno del Regno Unito per via della Brexit. Ne vedremo probabilmente delle belle.
 

Azadiractina

Anche in questo caso la commissione rimette in votazione la proposta di modifica delle condizioni di autorizzazione del celebre insetticida di origine naturale, sperando di concluderne l’iter.
 

Anidride carbonica

Oggetto della votazione è la proposta della commissione di non approvare l’anidride carbonica come sostanza di base. Il gas è peraltro già autorizzato nella Ue come insetticida e rodenticida in Austria, Germania e Danimarca.
 

Nuovi candidati alla sostituzione

Aggiornamento della poco ambita lista delle sostanze attive candidate alla sostituzione: si propone l’aggiunta di carbetamide, emamectin, flurochloridone, gamma-cyhalothrin, halosulfuron methyl, ipconazole e tembotrione.
 

E infine l’ennesima proroga

Ormai non c’è sessione dello Scopaff senza voto di proroghe della scadenza di sostanze attive il cui processo di rinnovo sta impiegando più tempo del previsto (ormai è la regola!): questa volta tocca a aluminium ammonium sulphate, silicato di alluminio, blood meal (sangue), carbonato di calcio, anidride carbonica, estratto dalla pianta del tè, residui della distillazione dei grassi (fat distillation residues), acidi grassi C7-C20 (acido pelargonico), estratto d’aglio, acido gibberellico, gibberelline, proteine idrolizzate, solfato ferrico, kieselgur (terra di diatomee), oli vegetali e di colza, bicarbonato di potassio, sabbia quarzosa, olio di pesce, repellenti olfattivi di origine animale, grasso di pecora, feromoni di lepidotteri a catena lineare, tebuconazolo e urea.

Non ci sono informazioni se anche in questo caso il Parlamento Ue avrà da ridire sulla proroga di alcune sostanze attive. Cogliamo l’occasione per segnalare che nel caso della proroga dell’erbicida flumioxazin, votata nella scorsa sessione dello Scopaff, il Parlamento Ue aveva approvato una mozione contraria per via della classificazione tossicologica della sostanza (tossico per la riproduzione di categoria 1b) che sarebbe stata incompatibile con l’approvazione UE. Ma l’Echa, caso più unico che raro, ha già approvato l’aggiornamento della classificazione, che adesso non mette più a repentaglio l’approvazione della sostanza. Il provvedimento verrà inserito nel prossimo adeguamento al progresso tecnico del Clp, come da prassi consolidata.
 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

  • Sito della commissione Ue sulle riunioni dei comitati  
  • Sito dell'Echa

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