Popillia japonica, novità per contrastare l'insetto

Il ministero della Salute ha dato il via libera all'utilizzo del chlorantraniliprole come principio attivo utile al controllo delle forme larvali in pieno campo

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Si tratta di una sostanza dalla spiccata attività biologica su diversi gruppi di fitofagi
Fonte foto: © Michael Pettigrew - Fotolia

Via libera dal ministero della Salute, su richiesta della Regione Lombardia (congiuntamente al Piemonte) all'utilizzo del chlorantraniliprole come principio attivo utile al controllo delle forme larvali in pieno campo di Popillia japonica. Si tratta di una sostanza dalla spiccata attività biologica su diversi gruppi di fitofagi. Il prodotto ha attività diretta contro le larve.

"La Popillia japonica sta devastando i campi lombardi, frutta, mais e soia su tutti, fin dal 2014. Sono anni che chiediamo a Roma l'utilizzo in deroga di questo prodotto in considerazione dell'emergenza che si è creata nei nostri campi. Abbiamo messo in atto tutte le misure di prevenzione possibile e stanziato risorse ai nostri agricoltori per i danni subiti, ma serve un'azione più incisiva e volevamo dare una risposta concreta a tutto il settore" ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi.

Il processo di richiesta di deroga prevede una concessione di autorizzazione da parte del ministero della Salute che, previa consultazione del Mipaaf, che attraverso i Servizi fitosanitari riconosce l'emergenza fitosanitaria, effettua una valutazione da parte di una commissione di esperti. A seguito di ciò viene pubblicato un avviso pubblico rivolto alle società produttrici di prodotti fitosanitari.

Alla fine del 2019 è stato individuato un prodotto registrato nel Nord Europa a base di chlorantraniliprole, nome commerciale acelepryn per impiego sui giardini e tappeti erbosi. Tale informazione è stata condivisa con il produttore, Syngenta, al fine di riproporre l'attivazione del processo di autorizzazione dell'uso eccezionale a fronte di una etichetta già autorizzata in un paese dell'Ue. Il percorso di valutazione del prodotto, svolta l'intera procedura richiamata, ha quindi avuto esito positivo con il rilascio del decreto autorizzativo.

"E' stata accolta una richiesta che i nostri agricoltori inoltravano da tempo. Una necessità non più rinviabile per contrastare la Popillia, riconosciuta come uno dei venti insetti più pericolosi presenti in Europa. Il tema per il futuro è quello, potenziare la sorveglianza fitosanitaria - ha rimarcato l'assessore regionale Rolfi - per impedire l'ingresso nel nostro paese di insetti in grado di mettere in ginocchio interi comparti".