Sivanto® Prime: scafoideo della vite, addio

Contro la Flavescenza dorata è possibile agire controllando il suo insetto vettore, Scaphoideus titanus. La proposta di Bayer porta il nome di Sivanto® Prime, a base di flupyradifurone

Contenuto promosso da Bayer
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Sivanto® Prime di Bayer per la protezione della vite da Scafoideo

Mai abbassare la guardia contro la Flavescenza dorata. Il che equivale a dire: mai abbassare la guardia contro lo Scafoideo, suo insetto vettore.

Le prove effettuate con Sivanto® Prime di Bayer, a base di flupyradifurone, hanno dimostrato l'elevata efficacia di nei confronti di Scaphoideus titanus, la cicalina vettore della Flavescenza dorata. Un'efficacia paragonabile a quella assicurata dai neonicotinoidi più performanti, oggi non più ammessi.
 
L'insetto vettore può infettarsi anche da adulto e trasmettere questa patologia in pochi giorni, persistendo nel vigneto anche fino ad ottobre inoltrato. Per tale ragione l'azione prolungata di Sivanto® Prime lo rende il prodotto ideale per gestire il protrarsi della finestra di attività dello Scafoideo. Flupyradifurone è infatti una molecola ad attività sistemica e translaminare in grado proteggere in modo rapido e duraturo tutte le parti della vite, anche quelle in via di formazione non trattate al momento dell'applicazione.

Tale soluzione appare ancor più importante considerando che la Flavescenza dorata è una malattia da quarantena che prevede la lotta obbligata al suo vettore. Tradizionalmente questa avviene con due trattamenti insetticidi posizionati nella seconda metà di giugno e a fine luglio. Il primo trattamento ha l’obiettivo di intercettare le prime neanidi impedendogli di diventare adulte, stadio nel quale possono fungere da vettore per il fitoplasma. Il secondo quello di eliminare le neanidi a comparsa più tardiva e i primi adulti autoctoni o migrati dai vigneti circostanti. Tuttavia, le conoscenze riguardo a questo insetto sono progredite nel corso degli ultimi anni e obbligano a ripensare la strategia di difesa del vigneto per il contenimento della flavescenza dorata. Nel corso di monitoraggi in campo è ad esempio emerso che lo Scafoideo può essere presente in vigneto anche fino a fine ottobre. Gli autunni più caldi di questi ultimi anni, hanno infatti esteso di un mese abbondante l'attività di questa cicalina e di conseguenza il periodo in cui l’insetto può trasmettere il fitoplasma.

Inoltre, se in passato si riteneva che il parassita potesse infettarsi con il fitoplasma solamente negli stadi giovanili, le nuove evidenze scientifiche hanno dimostrato che il contagio può avvenire anche da adulto. È dunque possibile che in vigna arrivino, grazie ad esempio all'aiuto del vento, esemplari cresciuti su viti selvatiche, presenti in vigneti abbandonati, e dunque scampati ai trattamenti di inizio stagione.

Poiché la manifestazione dei sintomi può avvenire anche a distanza di uno o più anni, trascorso un periodo più o meno lungo di incubazione del fitoplasma nella vite, diventa difficile stabilire cosa non abbia funzionato nella strategia di difesa: timing di intervento errati, cattiva distribuzione dei prodotti e, probabilmente, in base a questi studi, soprattutto periodi scoperti di lotta al vettore. Queste considerazioni spiegano appunto come mai spesso nei vigneti si riscontra una recrudescenza della malattia nel lungo periodo, quando l’insetto, che compie un solo ciclo l'anno, dovrebbe essere stato controllato grazie ai due trattamenti effettuati tra giugno e luglio negli anni precedenti.

Se dunque fino ad oggi gli interventi insetticidi erano volti a controllare le popolazioni giovanili e i primi adulti di Scaphoideus titanus all’inizio dell’estate, oggi è necessario prevedere dei trattamenti anche in epoca più avanzata, come a fine agosto e a settembre, per intercettare le popolazioni adulte provenienti da fuori vigneto.
 

Sistemico e veloce

Sistemico e translaminare, Sivanto® Prime protegge efficacemente dallo Scafoideo tutte le parti della vite, anche quelle in formazione. Da etichetta è permesso un solo un trattamento all'anno che può essere collocato in qualunque fase del ciclo dell’insetto, ma esplica il suo massimo potenziale nelle applicazioni successive alla prima, quando si amplificano i benefici della sua attività prolungata e resistenza al dilavamento.

In una strategia di difesa ideale Sivanto® Prime potrebbe essere preceduto da un trattamento abbattente a base di un prodotto di contatto sulle forme giovanili, per poi essere utilizzato per garantire la massima protezione in uno dei trattamenti successivi, in funzione delle informazioni sulla entità della presenza dell’insetto in vigneto derivanti delle catture rilevate con le trappole cromotattiche.

Nel caso l’infestazione arrivi in prossimità della vendemmia, a meno di 14 gg (intervallo di sicurezza di Sivanto® Prime), è possibile ancora intervenire con Decis® Evo, che presenta un intervallo di sicurezza di soli 7 giorni dalla raccolta. Inoltre, quest’ultimo è utilizzabile anche per interventi estintivi del vettore in post-vendemmia.

L'altro grande plus di Sivanto Prime è la velocità di azione per quanto riguarda l’attività trofica (Fast Feeding Cessation): la sostanza attiva è efficace contro tutti gli stadi dello Scafoideo, che una volta entrato in contatto con il prodotto smette di nutrirsi in meno di dieci minuti. Questa caratteristica è fondamentale perché impedisce alla cicalina di trasmettere il fitoplasma fin da subito e prima di morire. Sivanto Prime è inoltre selettivo nei confronti delle api e degli altri insetti utili.