Xylella, come avviene il Piano di monitoraggio delle piante 2020

Si parte a maggio con l'area tra zona di contenimento e zona cuscinetto, poi si procederà con altre due fasi. Ispezioni e prelievi su oltre 1,4 milioni di ettari in tutta la Puglia

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Si conferma la maglia di un ettaro, prevista dalla normativa comunitaria e il prelievo prioritario sulle piante sintomatiche (Foto di archivio)
Fonte foto: © Matteo Giusti - AgroNotizie

E’ stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del 5 maggio scorso la Delibera di giunta del 21 aprile 2020, n. 548 che in attuazione della decisione di esecuzione (Ue) 789/2015 “Misure per impedire l’introduzione e la diffusione di Xylella fastidiosa” ha approvato il Piano per l’annualità 2020. Due i capitoli essenziali: le “Azioni di contrasto alla diffusione della Xylella fastidiosa subspecie pauca ST53” e le “Misure fitosanitarie di controllo dei vettori per contrastare la diffusione di Xylella fastidiosa subspecie pauca ST53”.

In questo articolo si analizza l’attività di contrasto, consistente nel monitoraggio delle piante ospiti di Xylella fastidiosa subspecie pauca ST53 e delle piante specificate, ovvero potenzialmente affette anche da altri ceppi di Xylella fastidiosa, attività propedeutica all’eventuale abbattimento di quelle riscontrate infette dalla analisi di laboratorio. Il monitoraggio deve essere avviato entro questo mese di maggio, deve terminare entro il prossimo ottobre e sarà svolto organizzando le squadre di agenti fitosanitari in tre fasi temporali di ispezione.
 

La prima fase: il confine tra zone di contenimento e cuscinetto

Nella prima fase gli agenti fitosanitari opereranno nell’area di 1 chilometro della zona cuscinetto a confine con la zona contenimento e nell’area di 1 chilometro della zona contenimento a confine con la zona cuscinetto; il monitoraggio sarà effettuato contestualmente, a partire dalla Piana degli olivi secolari e procedendo dalla costa adriatica verso la jonica.

Nella prima fase, nella zona cuscinetto – che è rappresentata dai 10 chilometri a Nord della zona infetta individuata alla Decisione Ue 927/2018 - si opera solo nella zona di 1 chilometro a confine con la zona infetta, dove dovrà essere posta la massima attenzione. Il territorio sarà suddiviso in maglie di 1 ettaro (100 metri per 100 metri).
Si deve procedere ad una ispezione delle piante specificate, quindi anche quelle sensibili a ceppi diversi di Xylella, con particolare attenzione per le specie ospiti della Xylella fastidiosa subspecies Pauca ST53.

Da tutte le specie ospiti che presentano sintomi ascrivibili alla Xylella devono essere prelevati campioni e da tutte le piante ospiti attorno alle piante sintomatiche.
Se in una maglia non sono presenti specie ospiti sintomatiche, devono essere campionate almeno 5 piante dalle specie ospiti rappresentative e individuate a random all’interno della maglia.

Nella prima fase del monitoraggio delle piante, ugualmente a quanto visto sopra per la zona cuscinetto, si procede nell’area di 1 chilometro più settentrionale della zona di contenimento a confine con la zona cuscinetto. La zona di contenimento è rappresentata dai 20 chilometri della zona infetta in cui si attuano misure di contenimento.
 

La seconda fase: nel grosso delle zone cuscinetto e contenimento

Anche nelle rimanenti aree delle zone cuscinetto e contenimento, il monitoraggio sarà effettuato partendo dalla Piana degli olivi secolari e muovendosi dalla costa adriatica verso la jonica.
In questo caso le maglie di ispezione saranno sempre di 100 per 100 metri nei restanti 19 chilometri della zona di contenimento, mentre saranno di 1000 per 1000 metri nella parte nord di 9 chilometri della zona cuscinetto.
Con un’eccezione però: la Piana degli olivi secolari, dove le maglie resteranno sempre di 100 per 100 metri, sia nella zona cuscinetto che in quella di contenimento ed anche, come si vedrà più avanti nella terza fase, nella zona indenne. In ogni caso si dovranno campionare almeno 5 piante di specie ospiti asintomatiche in mancanza di piante ospiti con sintomi.

Queste le priorità della seconda fase nel monitoraggio. Nella zona cuscinetto sono prioritarie le aree buffer di 100 metri attorno ai vivai autorizzati in deroga ai sensi del paragrafo 2 dell’articolo 9 della decisione Ue 789/2015.
Mentre nella zona di contenimento sono prioritarie le aree buffer attorno ai focolai già noti e le aree buffer di 100 metri attorno ai vivai autorizzati in deroga ai sensi del paragrafo 2 dell’articolo 9 della decisione UE 789/2015.
Nelle prime due fasi saranno pertanto sottoposti a campionamento, incluse le aree buffer, 81.911 ettari in zona di contenimento e oltre 58.150 ettari in zona cuscinetto.
 

Terza fase: si va nella zona indenne

Nella terza fase si passa ad ispezionare la zona indenne: il monitoraggio sarà effettuato partendo prioritariamente dalla Piana degli olivi secolari ricadente in tale zona. Le ispezioni riguarderanno oltre 1,25 milioni di ettari.

La zona indenne è suddivisa in maglie regolari di superficie di circa 1.000 ettari. All’interno di queste maglie regolari, con l'aiuto dei dati a disposizione sull'uso del suolo e delle immagini aeree, devono essere individuate 10 maglie, distribuite possibilmente in maniera omogenea, preferibilmente coltivate a oliveto/frutteto o altre piante ospiti, in cui si procederà con l’ispezione delle piante specificate, con particolare attenzione per le specie ospiti della Xylella fastidiosa subspecies Pauca ST53.

Da tutte le specie ospiti che presentano sintomi ascrivibili alla Xylella fastidiosa subspecie Pauca ST53 devono essere prelevati campioni e analogamente campioni devono essere prelevati da tutte le piante ospiti attorno alle piante sintomatiche.

Dalle conoscenze scientifiche nel campo epidemiologico risulta che in Puglia il batterio Xylella fastidiosa subspecie Pauca ST53 è trasmesso attraverso 3 vettori: Philaenus spumarius, Neophilaenus campestris Philanaeus italosignus, di cui il primo è il vettore più efficiente, ubiquitario e comune. Questi vettori possono essere trasportati anche passivamente, per cui, al fine di ottimizzare il monitoraggio della zona indenne e ampliare il territorio monitorato, le 10 maglie non devono coincidere con le maglie controllate negli ultimi monitoraggi 2018-2019 e devono essere individuate preferibilmente in:
  • aree con prevalenza di oliveti, mandorleti e ciliegeti,
  • aree attorno a vivai autorizzati,
  • aree attorno a stazioni di servizio per il rifornimento di carburante,
  • aree limitrofe alle principali vie di comunicazione,
  • aree limitrofe alle linee ferroviarie,
  • aree limitrofe a siti con maggiore affluenza turistica, come parchi e riserve naturali.
La Piana degli olivi secolari ricadente in tale zona deve essere ispezionata con maglie di 100 metri per 100 metri. Si procederà con l’ispezione delle piante specificate, con particolare attenzione per le specie ospiti della Xylella fastidiosa subspecies Pauca ST53. Da tutte le specie ospiti che presentano sintomi devono essere prelevati campioni e analogamente campioni devono essere prelevati da tutte le piante ospiti attorno alle piante sintomatiche.
 

Possibili variazioni del cronoprogramma

La programmazione del monitoraggio potrà subire variazioni in corso d’opera in seguito all’evoluzione del quadro epidemiologico o all'individuazione di nuovi focolai o a modifiche della normativa.

L’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali della Regione Puglia organizzerà il numero dei tecnici necessari per rispettare tale tempistica, e definirà un cronoprogramma dettagliato che dovrebbe essere stato già comunicato alla Sezione Osservatorio fitosanitario.

In caso di rinvenimento in qualsiasi zona di piante infette, l’Arif procederà, entro 7 giorni dall’acquisizione dell’analisi di conferma di positività e al tempestivo campionamento di tutte le piante specificate/ospiti presenti nel raggio di 100 metri attorno alla pianta infetta, ai sensi del paragrafo 3 degli articoli 6 -7 della Decisione UE/2015/ 789.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Regione Puglia

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Tag: olivicoltura Xylella fastidiosa monitoraggi

Temi caldi: Emergenza Xylella fastidiosa

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