Conoscere bene la terra permette di compiere scelte più oculate in tema di diserbi, sementi, fertilizzanti. La fase di germinazione e successiva crescita è quella più delicata per il mais. È questo un momento in cui la coltura è incapace di difendersi dalla competizione di malerbe come la sorghetta, l'amaranto o l'abutilon. Il loro controllo precoce spiana qundi la strada al mais per crescere al meglio.

Queste le osservazioni di Paolo Avanzini, agricoltore di Pessina Cremonese (Cr), intervistato sui temi legati ai diserbi di pre-emergenza e di post-emergenza precoce. La sua esperienza in campo ha infatti confermato l'importanza di poter fare affidamento su diserbi che oltre a essere efficaci siano anche flessibili.
 
Oltre al fattore terra, infatti, c'è anche il fattore tempo, dal momento che vi sono stagioni molto differenti fra loro, talvolta piovose, talvolta asciutte. Ciò crea l'esigenza di contare su diserbi che offrano il massimo della flessibilità d'impiego per potersi meglio adattare alle mutevoli condizioni ambientali.

In tal senso, vanno predilette le soluzioni che possano essere impiegate appunto sia in pre-emergenza, sia in post-precoce, contando in tal modo su diversi giorni di finestra temporale in cui il trattamento può essere effettuato.

A conferma, Adengo Xtra di Bayer offre la soluzione ideale, permettendo di controllare efficacemente le diverse infestanti che affliggono il mais con un solo passaggio, fin dalle primissime sue fasi di sviluppo. Un risultato cui si può giungere grazie all'equilibrata miscela di isoxaflutole, thiencarbazone-methyl e cyprosulfamide (antidoto agronomico).

Guarda l'intervista a Paolo Avanzini