Cimice asiatica e olivi, la Toscana chiede di segnalare i possibili danni

Dopo numerose segnalazioni il Servizio fitosanitario regionale chiede di inviare tutti gli effetti negativi sospetti a carico delle olive per cercare di stabile se e quanti siano effettivamente dovuti all'insetto. All'interno la scheda e le modalità di segnalazione

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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Un esemplare di cimice asiatica. In Toscana c'è il sospetto che possa attaccare anche gli olivi
Fonte foto: Hectonichus - Wikipedia

La cimice asiatica (Halyomorpha halys Stål) continua a diffondersi e ad allarmare gli agricoltori italiani.

E in Toscana, in questa campagna olearia assai travagliata tra scarsa allegagione, cascola e mosca, si sta diffondendo il sospetto che anche la cimice stia colpendo le olive.

Capace di nutrirsi su molte piante coltivate, sia per uso alimentare che per uso ornamentale, la cimice asiatica può portare gravi danni soprattutto ai semi e ai frutti, ma anche alle foglie, con percentuali di danno che in alcuni casi sono state anche dell'80% o del 100%.

Tra le piante maggiormente colpite dalla cimice ci sono meli, peri, kiwi, noccioli, albicocchi, peschi, ciliegi, viti, asparagi, fagioli, mais, peperoni, piselli, pomodori, soia, pioppi e aceri e altre ancora, tra cui però l'olivo di solito non compare.

Ma quest'anno in Toscana ci sono state molte segnalazioni di attacchi e danni della cimice asiatica anche sulle olive, come riporta in una nota il Servizio fitosanitario regionale.

Un dato nuovo e per molti versi strano in quanto fino ad ora non erano mai stati rilevati né segnalati alle istituzioni competenti, particolari danni a carico degli olivi, anche nelle zone in cui la cimice è presente da diverso tempo in maniera stabile.

Anche nella stessa Toscana, infatti, dove l'insetto è stato segnalato già dal 2015, non si erano registrati particolari casi di attacco agli olivi, né alle foglie né ai frutti.

Per cercare di capire il fenomeno il Servizio fitosanitario della Toscana sta lanciando un appello per segnalare eventuali danni, o sospetti tali, alle olive anche per escludere che quei danni siano causati da altre avversità o patogeni come la lebbra o la mosca olearia.

Per tanto il Servizio fitosanitario regionale invita tutti gli agricoltori toscani, che avessero sospetti di danni da cimice asiatica sugli olivi, di segnalare la cosa usando l'apposita scheda (scaricabile anche alla fine all'articolo) corredandola se possibile di fotografie. Le segnalazioni dovranno poi essere inviate via email all'indirizzo: serviziofitosanitario@regione.toscana.it

Scarica la scheda di segnalazione

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Regione Toscana

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Tag: olivicoltura cimice asiatica danni

Temi caldi: Emergenza cimice asiatica

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