Nell’ultima riunione dello Scopaff (Standing committee on plants, animals, food and feed) prima della sosta estiva è stata decisa la sorte di quattro sostanze attive e deliberata una variazione dei criteri di valutazione dell’impatto degli agrofarmaci sulle api. Ecco le prime indiscrezioni.
 

Bacillus subtilis ceppo IAB/BS03

Candidato ad essere la diciassettesima sostanza attiva a basso rischio, questo fungicida microbiologico efficace contro la ticchiolatura del melo, la peronospora della lattuga e l’oidio delle cucurbitacee è stato approvato con maggioranza qualificata dopo un iter durato quattro anni e mezzo. L’insolita durata del processo è principalmente dovuta a richieste di approfondimenti sulla tossicità dei metaboliti secondari del microrganismo, in modo da poter escludere rischi inaccettabili per il consumatore.
I metaboliti secondari stanno diventando la bestia nera di questo tipo di prodotti, in quanto sono spesso responsabili della loro efficacia, ma anche dei loro potenziali effetti collaterali. Ricordiamo che i metaboliti secondari sono molecole organiche prodotte in quantità limitata dai microrganismi e dalle piante al di fuori delle attività principali di crescita, sviluppo e riproduzione e variano da specie e specie e spesso non hanno una funzione fisiologica ben definita, anche se sono spesso indispensabili per la sopravvivenza a lungo termine dell’organismo.
 

Thiophanate methyl

Il voto sulla proposta della Commissione Ue di non rinnovare l’approvazione dell’ultimo dei fungicidi benzimidazolici è stato posticipato, con tutta probabilità per attendere il verdetto finale dell’Echa sulla classificazione del prodotto. Se il Rac committee  (Comitato per la valutazione dei rischi) approverà la proposta della Svezia di classificare la sostanza come “Mutageno 1B”, per il thiophanate-methyl non ci sarà più scampo, se invece verrà confermata l’attuale categoria 2 allora tutto potrà succedere. Ricordiamo il significato delle differenti categorie delle sostanze CMR (Cancerogeno, Mutageno, Tossico per la riproduzione):
  • Categoria 1A: effetto sull’uomo dimostrato
  • Categoria 1B: effetti sugli animali da esperimento dimostrati ma non sull’uomo
  • Categoria 2: dati insufficienti per dimostrare gli effetti sugli animali da esperimento.
 

Verticillium albo-atrum WCS850

Rinnovo senza particolari problemi per il fungicida microbiologico che stimola i meccanismi di resistenza naturali dell’olmo per combattere la grafiosi, causata dal fungo vascolare Ophiostoma novoulmi.
 

Alfa-cipermetrina

Rinnovo dell’approvazione ma come candidato alla sostituzione per il celebre piretroide Alfa-cipermetrina. Lo status di candidato alla sostituzione è stato conferito per via dei suoi valori di riferimento tossicologici (ADI, AOEL, ArFD) significativamente più bassi (quindi peggiori) di quelli della maggioranza degli insetticidi approvati (nostra interpretazione del criptico “nell’ambito di gruppi di sostanze/categorie d’impiego”). A parte il gergo, questo è uno dei punti più controversi della norma che è attualmente in fase di revisione nell’ambito del cosiddetto “REFIT”.
 

Methiocarb

La proposta della Commissione di non rinnovare l’approvazione UE del Methiocarb è stata approvata con maggioranza qualificata.
 

Api

Con la sorpresa di tutti i bene informati, i rappresentanti delle autorità preposte all’autorizzazione dei prodotti fitosanitari nei 28 paesi membri Ue hanno approvato una proposta di regolamento che introduce l’obbligo di seguire alcuni punti della Linea Guida Efsa sulle api, che dal 2013 non è mai stata completamente applicata.
 

Divieto di ripetere il rilascio delle autorizzazioni di emergenza

A furor di popolo non passa la proposta della commissione di mettere un limite al rilascio di autorizzazioni in deroga per emergenza fitosanitaria: in questo caso il divieto era specificamente rivolto a Romania e Lituania che hanno “abusato” di questo strumento per consentire l’uso di alcuni neonicotinoidi su colza. Non sappiamo se la commissione ripeterà il tentativo al prossimo Scopaff di ottobre (il voto è stato solo rinviato): qualora il divieto fosse confermato i guai non riguarderebbero solo il colza in Lituania e Romania, ma ci sarebbero problemi per tutte quelle situazioni ancora prive di soluzioni efficaci autorizzate.
 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

  • Portale Ue dei comitati permanenti in seno alla DG Sante.