Sitofex®, il commercio illegale del prodotto contraffatto

AlzChem è la sola titolare in Italia dell'autorizzazione del ministero della Salute del prodotto e, in ambito europeo, del principio attivo forchlorfenuron, come regolatore della crescita delle piante

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AlzChem è la sola titolare in Italia dell'autorizzazione del ministero della Salute dell'unico prodotto fitosanitario Sitofex®

Il Sitofex® è un fitoregolatore prodotto dalla società tedesca AlzChem Trostberg GmbH e utilizzato in agricoltura per regolare la dimensione del grappolo e degli acini nell'uva da tavola, per migliorare il calibro del kiwi e per prevenire il cancro batterico dell'actinidia (PSA). 

AlzChem è la sola titolare in Italia dell'autorizzazione del ministero della Salute dell'unico prodotto fitosanitario Sitofex® e, in ambito europeo, del principio attivo forchlorfenuron, come regolatore della crescita delle piante.

Negli ultimi anni, in Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia, Lazio, Calabria e Sicilia, sono stati riscontrati numerosi casi di contraffazione, relativamente al Sitofex®, consistenti nel tentativo di riproduzione del prodotto attraverso l'imitazione del contenuto, dell'etichetta e delle bottiglie. Inoltre, risulta che in alcune zone d'Italia, il prodotto illegale viene anche commercializzato come sostanza solida confezionata in bustine

Già dal 2017, la AlzChem ha sporto denuncia-querela contro ignoti e ha avviato un'azione incisiva per contrastare tale fenomeno di illegalità.

La società produttrice, a maggio 2018 e 2019, ha trasmesso degli esposti ai Dipartimenti dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari e ai Comandi dei Carabinieri tutela agroalimentare dislocati su tutto il territorio nazionale. A seguito di tali azioni, è dato di sapere che nella zona di maggiore coltivazione dell'uva da tavola è stato sequestrato Sitofex contraffatto. Dal sequestro è scaturito un procedimento penale presso la procura di Matera.

La Società anche nel 2019 – come accaduto nel corso del 2017 e 2018 – a mezzo dei suoi consulenti tecnici e legali – sta organizzando, nelle zone di coltivazione dell'uva da tavola e del kiwi, riunioni con operatori del settore agricolo al fine di informare in merito alle iniziative della Società e per formare in merito alla individuazione dei prodotti contraffatti.  

L'utilizzo di prodotti fitosanitari illegali costituisce - soprattutto - un rischio per la salute degli operatori agricoli, per i consumatori e per l'ambiente. La composizione dei prodotti illegali non è conosciuta e anche modifiche parziali delle caratteristiche fisico-chimiche possono condurre a degli effetti tossici e inquinanti non accettabili.

Agli imprenditori agricoli viene artatamente riferito che trattasi di prodotto che proviene dalla stessa fonte di quello presente nelle rivendite autorizzate e che trattasi di una mera strategia di vendita dell'azienda produttrice. È chiaro che ciò non risponde assolutamente al vero, ma in tal modo gli imprenditori agricoli acquistano la merce contraffatta ritenendo presumibilmente solo di procedere ad un affare commerciale, senza la consapevolezza di incorrere in una fattispecie di reato.

In questo contesto si rende noto che - ormai da tempo - sulle bottiglie da 1 litro di Sitofex® originali della AlzChem si individua un QR-code che consente all'acquirente di verificare l'originalità del prodotto acquistato. 

La AlzChem ringrazia i propri clienti della loro comprensione e rimane a disposizione per ogni ulteriore informazione rivolgendosi al seguente indirizzo mail: sitofex-tutelalegale@alzchem.com.  

Assistenza legale in Italia della società AlzChem Trostberg GmbH

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