36 molecole contro l'oidio

Appuntamento con la fitoiatria: ecco le sostanze attive utilizzabili contro l'oidio della vite da vino come riportate in banca dati Fitogest®

Donatello Sandroni di Donatello Sandroni

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Appuntamento con la fitoiatria: antioidici autorizzati su uva da vino

Fra le patologie che affliggono le colture, l'oidio della vite da vino è una di quelle che mostra ampia scelta di prodotti fitosanitari atti al suo controllo. Sono infatti 36 le sostanze attive censite come autorizzate in banca dati Fitogest® per un ammontare complessivo di 235 formulati commerciali, di cui 88 ammessi anche in difesa biologica.

Di seguito vengono riportati i risultati di una specifica ricerca avanzata tramite la quale sono state estratte le molecole contenute in formulati che riportano in etichetta la registrazione su oidio della vite da vino, indipendentemente dal loro livello di efficacia o dal loro "successo" tecnico o commerciale.

Per eventuali approfondimenti tecnici, cliccando sul nome di ogni molecola si giunge alla relativa pagina di Fitogest®, nella quale è poi possibile prendere visione dei formulati commerciali disponibili, unitamente alle etichette ministeriali. Inoltre, in corrispondenza dei prodotti facenti capo ad aziende partner di Fitogest® sono anche disponibili ulteriori materiali informativi, come depliant, brochure e pagine catalogo.
 


I 34 alleati dei viticoltori

Campione incontrastato nella difesa antioidica, lo zolfo, con 95 formulati autorizzati su oidio della vite da vino, sia da solo, sia in miscela. Secondo i dati Istat 2016, lo zolfo ha rappresentato infatti quasi il 70% di tutte le tonnellate di agrofarmaci impiegate dalla viticoltura italiana.

Del resto, dello zolfo si trovano tracce storiche di impiego su vite fin dai tempi dell'antica Grecia e si può affermare sia l'agrofarmaco più antico che l'uomo abbia mai impiegato per difendere le proprie colture.

Per fare meglio dello zolfo ci vuole un'intera famiglia di sostanze attive, ovvero quella dei triazoli, fungicidi sistemici ad azione preventiva, curativa ed eradicante. Stilando una "classifica" in base al numero di formulati disponibili sul mercato, con le sostanze attive da sole o in miscela, emergono i seguenti dati, per un totale di 106 formulazioni:  

Non solo triazoli

Oltre alla corposa famiglia dei triazoli esistono però diverse sostanze attive impiegabili contro l'oidio della vite, appartenenti a famiglie chimiche differenti e quindi utilizzabili in rotazione anche al fine di combattere gli ormai noti fenomeni di resistenza:  

Utilizzabili anche in agricoltura biologica

Ammontano a 88 le formulazioni commerciali disponibili in biologico basate sulle seguenti sostanze attive, oltre ovviamente al sopra citato zolfo, quando commercializzato da solo o in abbinamento a rame, essendo anch'esso previsto dai disciplinari di lotta biologica:  

"Appuntamento con la fitoiatria" è una serie di articoli tematici che AgroNotizie ha deciso di dedicare a specifici aspetti della difesa fitosanitaria, spaziando sui mezzi di difesa utilizzabili contro patologie, parassiti e infestanti chiave delle più importanti colture agrarie.

Le sostanze attive riportate negli articoli sono quelle reperibili in banca dati Fitogest® alla data di pubblicazione degli articoli, aventi regolare autorizzazione su colture e avversità.

Disclaimer: gli articoli di questa serie vanno intesi come fotografia dello stato dell'arte in Fitogest® al momento della redazione degli articoli stessi. Regole seguite per la redazione degli articoli:
1) le sostanze attive vengono elencate per come risultano in banca dati Fitogest®, se iscritte in Annex I, indipendetemente dal fatto che esistano o meno formulati commerciali autorizzati in Italia;
2) la ricerca è impostata sulla base di un doppio filtro: ovvero per "coltura" (es. frumento) e per "azione svolta" (es. diserbante). Ogni altro filtro (classificazione, pittogrammi, intervallo di sicurezza etc.) è stato volutamente escluso al fine di semplificare gli articoli, tenendone valido eventualmente solo uno a seconda delle finalità dell'articolo (es. frumento: classificazione HRAC);
3) i nomi delle molecole sono quelli riportati nelle etichette ministeriali. Non verranno usati sinonimi;
4) non vengono riportate miscele, ma solo le singole sostanze attive, a meno che la singola molecola non sia disponibile solo in miscela con altre sostanze;
5) gli articoli non hanno finalità di consiglio tecnico, né di suggerimento commerciale.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: viticoltura biologico fungicidi

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