Belli e croccanti

Adama presenta gli aggiornamenti su Brevis®, diradante a base di metamitron registrato ora anche su uva da tavola. Maggiori rese e minori costi per gli agricoltori

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Trattando le viti, Brevis viene assorbito dalla superficie fogliare penetrando all'interno della foglia

Con i suoi 45 mila ettari è fra le eccellenze dell'agricoltura italiana. Si parla dell'uva da tavola, coltura la quale di tali eccellenze ne rappresenta certamente una delle più significative. Di questa, Puglia e Sicilia sono le principali aree di produzione a livello europeo, esportando il proprio prodotto anche a livello globale e rappresentando rispettivamente il 70% e il 25% della produzione nazionale di uva da tavola. A livello globale l'Italia è infatti la quinta produttrice, con circa 10 milioni di quintali.

Per i coltivatori uno dei costi principali è rappresentato dalle operazioni manuali per la rimozione degli acinelli, frutto di uno sviluppo diverso fra gli acini. Minimizzare il fenomeno dell'acinellatura implica quindi migliorare le produzioni da un lato e abbassare anche i costi per l'azienda dall'altro.
 

Il problema dell'acinellatura

L'acinellatura è la pratica manuale di asportazione dei piccoli acini appartenenti al medesimo grappolo. Rappresenta oggi un costo molto elevato che può arrivare in certi anni fino a 7mila euro/ettaro. La difficoltà maggiore si ha nel reperire manodopera qualificata in un lasso di tempo molto definito. Il grappolo, subito dopo la fioritura, sviluppa infatti in modo disomogeneo gli acini e la pratica dell'acinellatura risulta quindi irrinunciabile, a meno di raccogliere grappoli con acini fra loro alquanto difformi e penalizzati dal mercato.

Tale operazione viene effettuata nella fase di accrescimento della bacca e si rende necessaria sia nei grappoli troppo compatti, sia in quelli con presenza di acinini. Normalmente vengono eliminati gli acini partenocarpici, il mezzo acino, l'acino deformato e gli acini normali quando sono in numero elevato.

La possibilità di affrontare il problema con una semplice applicazione di un prodotto specifico, rappresenta quindi da sempre un desiderio dei produttori di uva da tavola italiani. Adama propone in tal senso Brevis®, il diradante già registrato su pomacee e ora esteso anche all'uva da tavola.

Massimiliano Ziliani, responsabile Marketing di Adama Italia, presenta Brevis durante l'incontro di lancio su uva da tavola
Massimiliano Ziliani, responsabile marketing di Adama Italia, presenta Brevis durante l'incontro di lancio su uva da tavola
(Fonte foto: Fabrizio Bresciani - AgroNotizie)
 

Il prodotto sotto la lente

Brevis® è formulato in granuli idrosolubili che contengono il 15% di metamitron. Il momento ideale per intervenire sulla coltura è tra la fase di allegagione (BBCH 71), cioè quando la maggior parte degli acini si è sviluppata e si verifica la completa caduta dei residui fogliari, e la fase in cui gli acini hanno raggiunto la dimensione di un grano di pepe (BBCH 73).

Brevis®, grazie alla sua rapida azione permette all'agricoltore di risparmiare fino ad oltre il 40% del tempo necessario per completare l'azione di pulizia dei grappoli. Inoltre, Brevis® non solo riduce il numero di acinini, ma permette l'accrescimento più rapido di quelli rimasti e desiderati, i quali raggiungono dimensioni superiori.

L'utilizzo di Brevis® in combinazione con l'acinellatura manuale che risulterà più semplice, conferisce un aumento della qualità del grappolo. Infatti le prove confermano l'aumento sia del peso che del volume di acini e grappoli. Avere infatti un numero minore di acinini sin dalla fase precoce di grano di pepe, significa che quelli selezionati avranno a disposizione un maggior quantitativo di sostanze nutritive fornitegli dalla pianta. Questo favorisce la formazione di acini più dolci ed apprezzati dal mercato grazie ad un grado zuccherino superiore.

Inoltre portando alla formazione di grappoli più puliti e spargoli risultano essere più arieggiati limitando le possibilità di eventuali spaccature interne future. Le condizioni che favoriscono lo sviluppo di attacchi di Oidio e conseguentemente Botrite sono quindi ridotte portando ad un raccolto più sano, merceologicamente più apprezzato e dalla conservabilità superiore.

La dose di impiego è pari a 3,5 kg/ha, capace di simulare nella coltura una sorta di temporanea carenza di luce. In tal modo, gli acini meno sviluppati, i quali andrebbero in seguito "acinellati", arrestano il proprio sviluppo andando successivamente a cadere naturalmente. Il risultato è un grappolo più arioso e composto da acini di ottimali dimensioni e ben equilibrati fra loro.

Qualora però si verificasse una fioritura non omogenea nel grappolo, oppure non contemporanea nell'appezzamento a causa di fattori ambientali, l'effetto dell'applicazione di Brevis® potrebbe risultare ridotto, pur agevolando ugualmente le successive lavorazioni manuali in campo.

Vocata all'utilizzo su varietà Italia e Vittoria, sulle quale va effettuato al massimo un trattamento/anno, se ne sconsiglia invece l'uso su varietà apirene o semi-apirene.

Guarda il video su Brevis® su uva da tavola:
 

Fonte: Adama

Tag: fitosanitari