Rame su olivo, importante il trattamento post raccolta

Ossiclor 20 Flow è il prodotto di Manica che, dopo numerose prove effettuate, si è rivelato molto adesivo e persistente

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La dose ideale è 500 ml/h
Fonte foto: © fabioderby - Fotolia

Ottobre e novembre sono i mesi fondamentali per la raccolta delle olive, dalla Sicilia fino ai grandi laghi del Nord-Italia. L'annata 2017 è stata caratterizzata dalle alte temperature e dalla scarsità di precipitazioni che hanno impedito una produzione quantitativamente soddisfacente per la maggior parte degli olivicoltori italiani.

Dal punto di vista qualitativo invece, si prospetta un'ottima annata visto che la pressione della mosca olearia è stata molto bassa (grazie alle alte temperature) e l'accumulo in olio e polifenoli è stato favorito.

La tecnica di raccolta che si attua negli ultimi anni prevede l'uso massiccio di pettini scuotitori che provocano numerose ferite alla pianta. Queste lesioni rappresentano una naturale via d'ingresso per il batterio responsabile della Rogna (Pseudomonas savastanoi). Questo batterio si sviluppa ottimamente tra 4°C e 31°C e in presenza di umidità, pertanto a ottobre-novembre trova un clima ideale per proliferare.

L'unico principio attivo con attività battericida è il rame e pertanto si consiglia un trattamento a base di ossicloruro di rame subito dopo la raccolta, in particolare con Ossiclor 20 Flow di Manica, il quale, da numerose prove effettuate, si è rivelato molto adesivo e persistente.

Il rame inoltre, indurisce i tessuti della pianta e la prepara a superare ottimamente le temperature invernali oltre che a proteggere da attacchi di occhio di pavone.
La dose ideale è 500 ml/hl.

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