Emilia Romagna, 10 milioni per prevenire i danni della cimice asiatica

La Regione ha dato il via libera al bando rivolto alle imprese agricole al fine di un sostegno per dotare i frutteti di reti anti-insetto contro la famosa cimice che ha recato gravi danni agli impianti ortofrutticoli

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In arrivo risorse dall'Emilia Romagna per prevenire i danni della cimice asiatica
Fonte foto: © miyuki satake - Fotolia

La giunta regionale ha approvato un bando Psr con una dotazione di 10 milioni di euro a sostegno delle imprese agricole per finanziare l’acquisto e l’installazione da parte degli agricoltori di reti anti-insetto in ottica protezione degli impianti frutticoli.

Gli interventi vanno nella direzione della prevenzione contro la cimice asiatica, insetto che negli ultimi anni si è espanso causando gravi danni alle produzioni di frutta. I contributi saranno concessi per l’acquisto e messa in opera di reti esclusivamente per completare impianti di copertura per proteggere i frutteti già esistenti al momento della presentazione della domanda. L’aliquota a sostegno è pari al 50% della spesa ammissibile, che va da un minimo di 5mila euro a un massimo di 250mila euro.

"Ci siamo impegnati per ottenere una modifica del Psr e oggi possiamo aprire un bando specifico che va incontro agli agricoltori per un'esigenza diventata urgente – sottolinea l’assessore regionale Simona CaselliQuesti contributi consentiranno di fornire un aiuto ai produttori per mettere in atto misure importanti per proteggere le coltivazioni. La nostra attenzione su questo fenomeno rimane alta e al bando si affiancano altre iniziative pensate per combattere il problema a partire da una rete di monitoraggio sempre più capillare sul territorio, iniziative di informazione e sensibilizzazione degli agricoltori, investimenti sulla ricerca necessari per individuare risposte sempre più efficaci e sicure".

Le domande potranno essere presentate dal 25 settembre al 7 dicembre 2017, mentre la graduatoria sarà approvata entro il 26 marzo 2018. Gli interventi dovranno essere poi realizzati entro 12 mesi dalla concessione del contributo.

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