La protezione della vite secondo Biogard

Visita alle prove in campo a Castell’Arquato, in provincia di Piacenza. Horta ha testato le strategie di difesa biologiche basate esclusivamente su prodotti Biogard

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Uno dei momenti della visita in campo a Castell'Arquato

Peronospora, ma anche oidio, botrite, scafoideo e tignolette. Un complesso di avversità per controllare il quale è bene contare sulla più ampia scelta possibile quanto a soluzioni tecniche. Per valutare le potenzialità delle proprie linee di difesa, basate esclusivamente su prodotti biologici, Biogard ha collaborato con Horta, spin off dell’università di Piacenza, al fine di realizzare prove di campo su vigneto. Tutta la difesa dalla A alla Z, quindi.
 
I campi prescelti sono stati quelli dell’azienda Res Uvae, sita a Castell’Arquato, anch'essa in provincia di Piacenza. Parcelloni di vigneto sono stati quindi protetti con i prodotti delle linee di difesa Biogard, mettendoli poi a confronto con altre parcelle non trattate. Le prove sono state anche occasione per utilizzare le indicazioni fornite dalla rete "vite.net”, progettata per aiutare tecnici e viticoltori a prendere decisioni mirate contro le differenti avversità.
 
Riferimenti tecnici in prova, Heliocuivre S ed Heliosuifre S, rispettivamente a base di rame e di zolfo, impiegati contro peronospora e oidio. Il controllo delle tignole è stato impostato secondo l’approccio della confusione sessuale, tramite gli erogatori Isonet L TT, mentre lo scafoideo è stato controllato con applicazioni di Pyganic 1.4, a base di piretro. Infine, contro la botrite è stato impiegato Amylo-X, contenente Bacillus amyloliquefaciens subspecie plantarum, ceppo D747.
 
I risultati dei programmi di difesa sono stati soddisfacenti, a partire da quelli contro la peronospora, i cui attacchi su foglie e grappoli si sono mostrati prossimi a zero nelle tesi trattate, contro presenze intorno al 30% su grappoli e foglie. Meno elevata la presenza di oidio, ma incidenze dell’8 e dell’11% rispettivamente per grappoli e foglie, contro lo zero nelle tesi trattate.
 
Basse le pressioni di tignole e scafoideo, i cui risultati in campo non sono quindi risultati particolarmente significativi.
 
In conclusione, la sperimentazione svolta a castell’Arquato ha dimostrato come sia possibile concatenare programmi razionali di difesa della vite utilizzando esclusivamente prodotti di natura biologica, segmento di mercato in cui Biogard è storicamente leader.