Nuovi triazoli all'orizzonte

BASF ha sottoposto alla Ue il dossier registrativo di Revysol®, nuovo fungicida triazolico ad ampio spettro d'azione

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Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Dossier di Revysol® sottoposto alla Comunità europea
Fonte foto: © Bacho foto - Fotolia

BASF ha presentato all’Unione Europea il dossier registrativo relativo alla nuova sostanza attiva Revysol®, di cui si prevedono i primi arrivi sul mercato all’incirca per la fine del 2020. Il prodotto, stando alle dichiarazioni dell’azienda, pare destinato a candidarsi quale fungicida di punta della classe dei triazoli. Le numerose ricerche effettuate ne hanno infatti dimostrato le eccellenti performance biologiche contro un’ampia gamma di patogeni estremamente difficili da controllare. Sottoporre Revysol® all’autorizzazione per il mercato europeo rappresenta, quindi, un passo importante per la registrazione di formulati autorizzati su colture mediterranee e a pieno campo.
 
Revysol® - ha affermato Markus Heldt, presidente della Divisione Crop Protection di BASF - sarà una nuova ed eccellente soluzione in grado di portare grandi vantaggi alle aziende agricole di tutto il mondo”.
Gli agricoltori, infatti, chiedono continuamente nuovi prodotti per poterli usare in miscela e/o per poter alternare i differenti meccanismi d’azione. Revysol® rappresenterà, quindi, uno strumento fondamentale per le future raccomandazioni sulla gestione delle resistenze. “L’abilità che dimostriamo nello sviluppare molecole eccellenti consolida e ribadisce la nostra leadership nel settore fungicidi”, ha rimarcato Heldt.
 
Storicamente, i triazoli hanno già dimostrato la loro efficacia contro diverse malattie che possono seriamente danneggiare le colture compromettendo la qualità dei raccolti. Come nel caso della Septoria del triticale, o delle ruggini per i cereali.
Tuttavia, ormai da più di dieci anni, nessuna nuova molecola dotata di questo meccanismo d’azione è stata più introdotta nel mercato. La registrazione di una nuova molecola con questo meccanismo di azione contribuirà quindi in modo significativo alla prevenzione del fenomeno della resistenze.
 

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