Le tre 'rivoluzioni' del rame

I Viaggi del Fantic - Dalle testimonianze dell'attività dei minatori dell'Alto Adige agli ultra bassi dosaggi

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Fonte foto: Isagro Italia - I Viaggi del Fantic

Dalla Valpolicella partiamo verso nord, alla ricerca dell'estremo confine settentrionale del nostro paese, dove l'Italia si fonde con l'Europa: la Vetta d'Italia, il Monte che gli Austriaci chiamano Glokenkarkopf e che è considerata la parte più settentrionale dell'Italia (anche se in realtà il punto più a nord è rappresentato dal Monte Gemello o Zwillingskopfl, qualche centinaio di metri più a nord-est). Da questa montagna nasce l'Aurino, un torrente lungo una cinquantina di chilometri che forma la Valle Aurina, la valle più settentrionale d'Italia. Valle Aurina è anche un comune che conta circa 5700 abitanti della provincia autonoma di Bolzano. Una delle frazioni che costituiscono questo comune è Cadipietra/Steinhaus. In questo comune posto a 1054 metri slm si trova il Museo Minerario che ospita interessanti testimonianze dell'attività e della vita dei minatori che in queste vallate scavavano il... rame.

In valle Aurina il rame si è scavato per 500 anni, fino a quando, nel 1893, la competizione del rame proveniente dalle miniere d'oltreoceano e ne ha decretato la chiusura. Ma queste miniere avevano comunque aperto la strada a quella che oggi è diventata la principale attività di questo territorio, il turismo.

 

Ecco dunque la ragione di questa digressione del nostro viaggio: il rame.

Per arrivare qui, abbiamo percorso la valle dell'Adige, dove i vigneti hanno colonizzato ogni angolo di queste splendide montagne, costellate di castelli e di fortini a difesa e presidio di questa frontiera che tanto a lungo è stata contesa, anche in tempi recenti.

 

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Uva attaccata da peronospora

Vite per uva da vino - peronospora

Viti e quindi peronospora e quindi rame. La storia della vite è strettamente legata a questo metallo. Senza le osservazioni casuali di un professore francese di botanica non si sarebbe mai notato che le viti cosparse di rame colorato per difendere l'uva dai ladri non prendevano la terribile malattia e, probabilmente, non si sarebbe riusciti a difendere questa straordinaria coltivazione dalla distruzione, tentata anche con la filossera e con l'oidio, tutte malattie di importazione.

Rame - Isagro - Tecnologia letto fluidoOggi il rame costituisce ancora uno dei cardini della difesa, sia da solo che in miscela con altri principi attivi. Grande però è stata l'evoluzione che l'applicazione di questo metallo ha avuto. Tecniche formulative sempre più sofisticate hanno reso lo ione rame efficace a dosi sempre più basse, e questa tendenza evolutiva porterà a breve ad avere formulazioni in cui l'efficacia si avrà a dosaggi ancora più bassi, fino alla metà di quelli utilizzati attualmente.

 

La prima grande rivoluzione è stata la nuova tecnologia WG a letto fluido (Fluid bed technology), in cui il granulo di rame si costruisce a strati successivi attorno ad un nucleo centrale che cresce, come in una perla.

La seconda rivoluzione formulativa è stato Airone, una miscela di idrossido ed ossicloruro in grado di proteggere la pianta con la prontezza dell'idrossido e la persistenza dell'ossicloruro, a breve anch'esso disponibile in formulazione WG.

La terza rivoluzione saranno gli ultra bassi dosaggi che consentiranno la massima efficacia con la minima distribuzione di rame metallo.

Quando chiusero le miniere in Valle Aurina probabilmente nemmeno un chilo del rame estratto era stato usato per la difesa della vite, ma solo qui si poteva rendere omaggio a questo straordinario amico della vite.

Airone - rame - Isagro 

 

I Viaggi del Fantic

I Viaggi del FanticAbbiamo intrapreso un tour "virtuale", una serie di incontri con alcune interessanti realtà della produzione vitivinicola italiana, presentati da Isagro Italia.
Lo scopo è quello di seguire le linee di sviluppo della viticoltura nazionale legata alla produzione di vini di qualità, ed alla loro commercializzazione. Il percorso toccherà numerose aree viticole italiane, dalle pendici delle Alpi fino a Pantelleria. Nelle puntate precedenti, disponibili nell'archivio de 'I Viaggi del Fantic', il tour è iniziato in Sicilia, per risalire fino alla valle del Caffaro, ai confini tra la provincia di Brescia e di Trento.

Toccheremo aziende di dimensioni e caratteristiche molto diverse con l'intento di vedere in quali modi un settore d'avanguardia come quello della nostra produzione vinicola si stia adeguando alle modifiche del mercato e come la competitività internazionale stia plasmando la nostra maglia aziendale.

Fantic è un marchio registrato da Isagro Italia.

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Fonte: Isagro Italia

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