Produzioni integrate, una data da appuntare: 1° gennaio 2014

On line gli atti dell'evento dedicato al nuovo quadro normativo degli agrofarmaci

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Il sito delle Giornate Fitopatologiche

'La divulgazione dei risultati della ricerca in fitoiatria è un obiettivo fondamentale. A questo si affianca la necessità di formare gli operatori attraverso momenti di confronto sui temi della difesa delle colture'. Con queste parole Agostino Brunelli apre l'incontro dedicato al 'nuovo quadro normativo dei prodotti fitosanitari', svoltosi a Roma, il 19 febbraio 2009. 'Fra un anno, nel marzo 2010 a Cervia, ci incontreremo per approfondire questi temi nell'ambito delle Giornate Fitopatologiche.'

L'incontro è stato aperto da Daniela Altera del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha tracciato un excursus del nuovo contesto normativo europeo in materia di prodotti fitosanitari, evidenziando presupposti ed obiettivi. Il percorso intrapreso dall'Unione europea segue sette strategie tematiche di ampio respiro: dalla gestione dei rifiuti all'uso sostenibile degli agrofarmaci. Fra gli obiettivi di quest'ultima strategia vi è l'incoraggiamento all'adozione di pratiche agricole che prevedano un minore impiego di prodotti fitosanitari. Attraverso un apposito tavolo tecnico nazionale (in Italia è già partito, ndr) sono poste le basi per applicare esclusivamente la difesa integrata a partire dal gennaio 2014.

On line, il pdf completo della presentazione: 'Nuovo contesto normativo'

 

Il cosiddetto 'Pacchetto pesticidi' approvato a gennaio 2009 dal Parlamento Europeo ha posto le basi per un'ulteriore 'rivoluzione' nel mondo della difesa delle colture. Se con la Direttiva Cee 91/414 si era avviato il processo di revisione delle sostanze attive già in commercio, il nuovo Regolamento, che la abrogherà e che sarà applicabile 18 mesi dopo la pubblicazione,  aggiorna e modifica i criteri relativi all’autorizzazione ed all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari. Per la sua natura giuridica, sarà direttamente applicabile in tutti gli stati membri. Le procedure di autorizzazione previste dal documento hanno lo scopo di rafforzare la protezione dell'ambiente e della salute umana e animale. Introduce i cosiddetti “criteri cut-off” ed una lista di “sostanze attive candidate alla sostituzione”. Per queste ultime gli Stati membri effettueranno, relativamente ai formulati che le contengono, una “valutazione comparativa” che potrà determinare una revoca o una loro limitazione d’impiego. Il nuovo regolamento prevede anche il mutuo riconoscimento delle autorizzazioni nell’ambito di aree omogenee della UE, che sarà suddivisa in tre zone, Nord, Centro e Sud (l'Italia rientrerà nella zona Sud insieme a Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Bulgaria e Cipro).

La presentazione del nuovo regolamento è stata oggetto della presentazione di Pasquale Cavallaro del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Gli ambiti di applicazione del regolamento sono:

- le sostanze attive, per le quali sono previste procedure autorizzative diversificate a seconda del tipo di s.a. approvata (s.a. a basso rischio, s.a. di base)

- i prodotti fitosanitari

- gli antidoti agronomici

- i sinergizzanti

- i coformulanti

- i coadiuvanti

Aspetti innovativi del regolamento ed approfondimenti sugli ambiti di applicazione sono disponibili del documento scaricabile: 'Regolamento'

 

Maurizio Desantis del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha sottolineato gli aspetti normativi del secondo pilastro del 'pacchetto pesticidi', la nuova “Direttiva sull’uso sostenibile”. Essa regolamenta, per la prima volta in ambito europeo, la fase relativa all’utilizzo dei prodotti fitosanitari. Dovrà essere recepita dagli Stati membri, i quali entro cinque anni dall'entrata in vigore dovranno adottare “piani d’azione nazionali” per definire i propri obiettivi. Tali piani dovranno prevedere le misure e i tempi per ridurre i rischi legati all'utilizzo dei prodotti fitosanitari sulla salute umana e sull'ambiente, nonché prevedere l'introduzione della difesa integrata e biologica per ridurre anche l'utilizzo di tali prodotti. Dal 2014 gli utilizzatori di prodotti fitosanitari dovranno adottare i principi della difesa integrata delle colture. La direttiva si occupa, fra l’altro, di aspetti relativi alla formazione degli utilizzatori professionali, dei distributori e dei tecnici, all'adozione di misure appropriate per tutelare l'ambiente acquatico e le fonti di approvvigionamento di acqua potabile, all’informazione e sensibilizzazione della popolazione.

On line, il pdf della presentazione: 'Uso sostenibile degli agrofarmaci'

 

'Opportunità e ricadute sul sistema agro-alimentare: quale rapporto fra il nuovo quadro normativo e le misure di sostegno allo sviluppo rurale' è stato infine il titolo dell'intervento del dr. Ciotti del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Le aziende che richiedono assistenza tecnica e che partecipano a sistemi di qualità sono le prime assegnatarie di sostegni finanziari. Al fine poi di rendere riconoscibile anche al consumatore finale la serie di buone pratiche agricole adottate in campagna, è in fase di definizione (si ipotizza entro la fine dell'anno) il 'Sistema di qualità nazionale', a garanzia del rispetto delle norme contemplate nel disciplinare di produzione integrata.

Fonte: Agronotizie

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